Servizio denigratorio: Rai condannata a risarcire la Fiat

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Servizio denigratorio: Rai condannata a risarcire la Fiat

Annozero è stato cancellato da ormai sei mesi dai palinsesti Rai ma le conseguenze della politica “aggressiva” della trasmissione si fanno ancora sentire su Viale Mazzini. Il tribunale civile di Torno ha infatti emesso una sentenza, lunga ben sessanta pagine, in cui condanna la televisione di stato ed il giornalista Corrado Formigli a un risarcimento di cinque milioni di euro a Fiat Group Automobiles, mentre il conduttore Michele Santoro è stato assolto. La causa è il servizio andato in onda durante Annozero nella puntata del 2 dicembre 2010. Ma quale fu il problema di tale servizio giornalistico? Quello di comparare, “in maniera del tutto strumentale”, vetture appartenenti a diverse marche automobilistiche, compresa l’Alfa MiTo del Gruppo Fiat, mostrando però prove differenti, nonché compiute in momenti differenti e “solo apparentemente nella stagione autunnale”, volte a svolgere una pubblicità falsa e denigratoria nei confronti della casa torinese del cui prodotto, Alfa MiTo, veniva asserita un’inferiorità tecnica complessiva in realtà inesistente.

In realtà la ripresa televisiva era stata artatamente collegata ad una prova su strada compiuta in primavera dal mensile specializzato Quattroruote.

Poco più di una settimana dopo la storica sentenza Eternit, quindi, il Tribunale di Torino emette un nuovo verdetto destinato a fare giurisprudenza, sebbene le tematiche e la loro importanza siano ovviamente molto differenti. Anche per questo il legale di Fiat Group, Michele Briamonte (noto agli appassionati calcistici anche per essere l’avvocato della Juventus ed uno dei “falchi” della trattativa estiva sul rinnovo del contratto dei calciatori) si dice “molto soddisfatta: si tratta di una sentenza che fa storia perché per la prima volta una persona giuridica (la Rai, ndr) viene ritenuta responsabile dei danni morali provocati dalla condotta dolosa di un suo dipendente”. E mentre Santoro esulta in silenzio, essendo stato riconosciuto estraneo, ecco nuovi guai quindi per la Rai, sebbene indiretti e dovuti al servizio di un suo ex dipendente. Oggi Formigli lavora infatti per La 7 dove conduce il settimanale di approfondimento politico “Piazza pulita”.

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