Servizio pubblico, Berlusconi vs Santoro

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Servizio pubblico, Berlusconi vs Santoro

 

ROMA – La puntata inizia dopo la stretta di mano tra Berlusconi e Santoro, sulle note di Granada di Claudio Villa, e lo show ha inizio, tra continui battibecchi e botta a risposta tra i due tori nell’arena: “E’ stata una crisi internazionale, non ho nessuna responsabilità del mio governo nella crisi, è stata una crisi internazionale guidata male dai professori”. Si difende l’ex premier.

Santoro lo incalza chiedendogli il perché del suo mal governo e riguardo alla gestione della lettera della Bce che ha commissariato Tremonti e portato la politica dell’austerity in Italia, in cui lo stesso ex ministro, dichiarava provenire dall’Italia e da Roma: “ Basta leggerla”, afferma Tremonti, e denunciando l’ipotesi di un complotto italiano di Stato, sulla richiesta da parte della Bce del pagamento degli interessi immediato di 50 milioni di euro all’anno , invece che il pareggio di bilancio concordato con scadenza 2014”. Il cavaliere si difende dichiarando che la lettera è arrivata dalla Bce e che: “ Non è tutto vero quello che dice Tremonti”.

Berlusconi ha replicato spiegando che nel 2009 la situazione era completamente diversa:Non si era scatenata la crisi finanziaria che si è scatenata poi.

Le agenzie di viaggio lavoravano a pieno ritmo, gli aerei erano difficili da prenotare. Non c’era un accenno di crisi, nel mondo di lavoro si pensava si stesse riprendendo un cammino di crescita. Io non vivo dietro una scrivania e in un’università, ma vivo nel mondo del lavoro, da imprenditore. I conti delle mie aziende allora erano in attivo. Nel 2011 e 2012 i conti sono andati in passivo. La pubblicità è calata da allora del 30% e quest’anno del 20″.

Si crea un’atmosfera da un siparietto di Zelig e tormentoni sulle scuole serali di Santoro, quando infuriato Berlusconi da voce ai polmoni, facendosi ascoltare da tutti, spiegando la situazione del debito italiano di 8 miliardi di fatturato contro i 2 miliardi di debito.

Santoro lo incalza: “Ha venduto nel 2011 i titoli di Stato ed è scattato l’allarme rosso, e lo spread e Lei è stato costretta a dimettersi, perché non ha saputo gestire la crisi. Ma perchè non se ne va ad Antiqua e si riposa un po’.”

Il Cavaliere risponde divertito: “Perche devo lavorare e guadagnare, considerando che devo dare 100 mila euro al giorno a una donna, che è stata mia moglie” , accennandone appena, quasi in maniera estemporanea e poi aggiunge: “Lei sta facendo troppe semplificazioni, e cosa c’entra la mafia sul Pil sommerso che viene dato ad un 17% , sii serio, nel sommerso non c’è la mafia, cosa c’entra la mafia, abbiamo una economia solida, 8000 miliardi contro 2000 miliardi di debiti.

E quindi , grida a pieni polmoni, non dobbiamo ridurre il nostro debito pubblico di 50 miliardi all’anno, la cosa non è possibile, dobbiamo ridurlo di solo 15 miliardi all’anno. Anche se l’economia è solida, se le cose non cambieranno, se non ci sarà un’inversione di tendenza verso lo sviluppo e la crescita, saranno lacrime e sangue degli italiani.

Per questo gli italiani non devono disperdere i voti andando a votare partiti minori e portandoli al 5 o 6% di preferenze, in questo modo si andrebbe nell’ingovernabilità del Paese”

“Quindi c’è solo Lei?” , incalza nervoso Santoro

L’ex premier risponde convinto: “Si, con la mia esperienza, sono l’unico che sappia muoversi all’interno di questa crisi economica”.

Sembra andare tutto per il meglio, Berlusconi appare rilassato dentro l’arena tra tori e le toresse, Luisella Costamagna e Giulia Innocenzi, lente, inefficaci, e programmate. E’ il momento dell’intervento di una signora imprenditrice : “Il governo pensa solo a salvare le banche, non alla popolazione, l’1 della popolazione che detiene il potere decide la vita e la morte del 99 restante.

Come imprenditrice mi sento delusa da Berlusconi, le banche non danno più credito alle imprese, persone ridotte a vendere la casa e vivere nella propria auto per pagare le tasse e mandare avanti l’impresa. Berlusconi che ci ha abbandonato nelle mani di monti e non voglio usare epitetti o turpiloquio, di un trilaterale, massonico complottista. Per uscire dalla crisi ci vuole la sovranità altrimenti se non ci riprenderemo la sovranità monetarie, che appartiene al bene comune l’hanno venduta per comprare moneta estera a pagare ai banchieri esteri loro nuova moneta. Ci dovete restituire il bene comune nostro la moneta l’aria il cibo.

Il Cavaliere risponda alla signora: “Li abbiamo venduti, e la banca non ha garantito i titoli, creandosi la possibilità del defaul, e gli investiori hanno chiesto l’aumento di interesse in quanto capitali a rischio fino al 6% in confronto al 1% della Germania, infatti noi ci siamo impoveriti la Germania si è arricchita.

Bce dovrebbe diventare una vera banca vera che possa garantire una democrazia economica oppure accadrà che Italia, Grecia, Spagna e Portogallo saranno costrette a tornare alla loro moneta locale, con un grave impatto economico a causa del rischio della svalutazione, oltre che a far saltare l’euro, che invece rappresenta il nostro futuro, perché vorrei un Europa come potenza militare contro gli Stati Uniti e la Russia.

Santoro lo interrompe: “Mettiamo che lei vince in due anni come pensa di riuscirci? E se non ci dovesse riuscire, esce dall’euro o no?”.

Prende parola la donna imprenditrice: “Non è così, non un’Europa dei popoli , l’Europa non esiste, e la Bce è privata e non accetterà mai di essere democratica e populista, vuole soltanto prendersi i soldi e Il debito pubblico è una truffa”.

Berlusconi messo all’angolo risponde timidamente con: “L’Europa deve cambiare profondamente”.

E’ il momento del filmato del famoso vertice Nato, in cui la Merkel appare in spazientita, aspettando il premier Berlusconi al cellulare con Erogard: “ Mi strappo la faccia davanti agli italiani se non accetta la nomina, ho dovuto promettergli tante cose e sudare le 7 camicie per farlo accettare”.

Finchè non sferra il colpo finale, tagliandogli la testa ai tori, alla modalità di Travaglio, seduta davanti alla scrivania, al centro dello studio, con una lettera in mano, elencando tutte le denuncie del giornalista , sottolineando che deve la sua fortuna a lui, il vero male, un grande uomo diffamatore, e ricordandogli: “Sono stato il tuo core business” ed elencando tutte le denuncie di diffamazione e una causa penale andata in prescrizione.

Santoro di si innervosisce e perde le staffe, la rissa è in atto: “Non ha rispettato gli accordi , si era detto di non andare a toccare i processi di nessuno”.

Il cavaliere cerca di stemperare l’ira funesta di Achille, toccato sul suo tendine, pensa di andarsene, ma poi ritorna al suo posto pulendo prima la sedia dove era seduto Travaglio ma lo show è degenerato in una spettacolo di difesa personale, invece che avere la finalità di un programma politico serio per il Popolo Italiano, per quel il bene comune. Così si giunge al termine, Santoro avverte il bisogno di ritirarsi nel suo “spazio comunista” , chiedendo al cavaliere di andarsene.

Berlusconi mentre si congeda: “ Gli scommettitori che hanno puntato sul fatto che mi sarei alzato e me ne sarei andato, dovranno ricredersi, non sono io che me ne vado, ma lui che se ne va da me”, ed esce con i mano le teste dei tori dall’arena vittorioso.

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Simona Pagliarini 62 Articoli
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda. (Horacio Verbitsky) Simona, laurea in Psicologia presso l'Università di Roma La Sapienza Giornalista-pubblicista di politica interna, estera e cronaca, scrittrice Amo l'amore, scrivere, il mare, la neve e la vita
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