Sesso in un confessionale: non è reato COMMENTA  

Sesso in un confessionale: non è reato COMMENTA  

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Far sesso nel confessionale non è un reato

La sentenza della corte d’appello di Bologna è destinata a far discutere e scuotere la coscienze: far sesso nel confessionale non sarebbe reato.

Stiamo parlando di fatti risalenti al 2008. Una coppia di giovani venne scoperta da un’anziana signora impegnati a far sesso all’interno di un confessionale del Duomo di Cesena. La notizia, all’epoca ripresa dai mass media, fece scalpore e generò non poche discussioni. Al di là degli aspetti etici, morali e ovviamente religiosi, la vicenda finì in tribunale causa denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Prima di addentrarci nei particolari, lo shock della comunità religiosa fu tale che per porre rimedio alla cosa venne fatta una messa di “riparazione”.

La sentenza di prima grado condannò la coppia a tre mesi di reclusione. Si trattò di un caso destinato a far giurisprudenza, tant’è che l’avvocato Alessandro Sintucci decise di sovvertire quella che a suo dire fu una decisione assolutamente ingiusta e inadeguata. La vicenda avvenne in concomitanza della notte bianca e i due (simpaticamente definiti “sfigati”) ebbero la brillante idea di cercare un luogo appartato lontano da occhi indiscreti. L’unico luogo che in quel momento si prestava allo scopo era proprio il Duomo di Cesena e la coppia non esitò un attimo.


Ma dove sta l’inghippo? Il confessionale non può essere considerato un luogo pubblico, bensì un luogo chiuso e non visibile. Ed ecco che al punto venne a cadere l’accusa iniziale di atti osceni in luogo pubblico. Tesi sposta dai giudici di secondo grado che hanno quindi provveduto ad assolvere la coppia.

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