Sete di Shree Ghatage COMMENTA  

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È soltanto durante la cerimonia di nozze che Babà vede   per la prima volta la sua sposa Vasanti. Precisamente quando il sacerdote   abbassa lo scialle di seta che separa la ragazza da lui.

Lunghi capelli neri   raccolti in uno chignon, pallida e così timida da non riuscire a guardarlo in   faccia, Vasanti appare molto più giovane, nell’aspetto, dei suoi diciotto   anni.

E Babà si scopre a interrogarsi sulle ragioni che l’hanno indotto a   piegarsi alla volontà della sua famiglia, accettando di prendere in sposa   quell’ingenua ragazza rimasta orfana di entrambi i genitori.

Nei mesi   successivi, tuttavia, la grazia e la bellezza di Vasanti aprono una profonda   breccia nel cuore di Babà. E quando il giovane affonda per la prima volta il   viso nei capelli della sua sposa, l’attrazione si trasforma in un amore così   struggente che Babà sente vacillare il suo proponimento di lasciare l’India e   raggiungere l’Inghilterra.

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Il ventiquattrenne ultimogenito del bramino   Nanashib, tuttavia, parte. Troppo forte è il desiderio di diventare un   avvocato, frequentando una di quelle prestigiose associazioni professionali   inglesi che abilitano alla professione. Londra, però, non è la città che ha   immaginato. Lontano migliaia di chilometri da casa, in una terra devastata   dalla guerra e dalla miseria, Babà sente di aver commesso un terribile errore   e tornerebbe da Vasanti, se non sapesse che la prima nave per Bombay non   salperà prima di un mese.

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