Settore lattiero caseario: il prezzo indicizzato del latte sale a dicembre

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Settore lattiero caseario: il prezzo indicizzato del latte sale a dicembre

Il Servizio Economico regionale di Coldiretti ha rilevato sensibili variazioni sul prezzo indicizzato del latte di dicembre, con una leggera inversione di marcia rispetto al mese di novembre. A dicembre il prezzo calcolato ha segnato un leggero aumento, sia pure contenuto nella misura dello 0,2%, rimanendo poco sotto il 6% di differenziale positivo rispetto al medesimo mese del 2011. Mentre è proseguito il lieve, graduale regresso della componente relativa ai prodotti nazionali, si sono invertiti i ruoli tra il sotto-paniere sui prodotti esteri, il cui indice parziale questo mese ha segno negativo, e quello sui costi, che è invece in progresso. Su quest’ultima componente, l’elemento che maggiormente spicca è il prezzo dell’orzo, che aumenta per il sesto mese consecutivo, avendo guadagnato tra giugno e dicembre il 37,5% e, soprattutto, collocandosi al 21% in più rispetto allo scorso anno, mentre lo scarto era negativo di circa 2 punti percentuali alla vigilia del raccolto 2012, scendendo poi al -18% in giugno.

Anche il prezzo della soia ha guadagnato circa il 2% in dicembre, dopo aver però perso oltre il 16% nei tre mesi precedenti. Nel complesso, la componente costi continua ad essere quella che maggiormente sostiene il prezzo calcolato del latte, collocandosi al di sopra di dodici mesi prima del 20%; tale scostamento, che a giugno era del -2%, era poi salito fino al 25% in ottobre per poi ridimensionarsi leggermente nei due mesi seguenti. La lieve flessione che ha interessato la componente prezzi esteri, valutabile in sei decimi di punto percentuale, è influenzata soprattutto dal regresso in dicembre delle quotazioni del burro e del latte scremato in polvere, che è però più apparente che reale, poiché dipende da riduzioni verificatisi a novembre e che hanno trascinato i loro effetti anche nel mese successivo. Nel suo insieme, la componente relativa al mercato estero si colloca, a dicembre, al di sopra di dodici mesi prima nella misura del 2,7%, dopo che anche a novembre si era avuto un differenziale positivo, a differenza di quanto era avvenuto per tutto il resto del 2012.

Le prime indicazioni suggeriscono che anche nel gennaio 2013 dovrebbe continuare la fase di consolidamento del mercato internazionale ed europeo. Infine, l’andamento del sottopaniere relativo ai prodotti nazionali registra a dicembre, come già nei due mesi precedenti, una modesta variazione negativa, nella misura dello 0,2-0,3%; dato che i listini dei due grana hanno lasciato sul terreno 4-5 centesimi per kg. Invariati tutti gli altri indicatori. Malgrado la flessione mensile, il divario tra l’indice parziale di questa componente e il suo valore di dodici mesi prima si è leggermente ridotto, dal -7,2% di novembre al -7,0% di dicembre.

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