Shatush come si fa

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Shatush come si fa

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Ormai chi non conosce lo shatush? Per chi ancora non lo sa, è una tecnica che crea sfumature naturali sui capelli in due fasi.Come si fa?Ecco come procedere

Ormai lo shatush è una tecnica nota a tutti. Talmente in voga da essere ormai quasi fuori moda, lo shatush consiste nel creare sulla chioma delle schiarite con un effetto naturale. Più precisamente, la tecnica consiste nella decolorazione delle punte e della chioma inferiore per ottenere due colori in sintonia, che sfumano uno nell’altro. Dato che lo shatush arriva direttamente dalla California, ricorda un po’ le sfumature dei capelli sotto i raggi del sole, al mare. Come si fa? Si può realizzare in casa?

Per fare lo shatush bisogna procedere in due fasi: la prima consiste nella cotonatura dei capelli, la seconda nella decolorazione. La cotonatura va fatta alla perfezione, creando come una nuvola di capelli. Poi si procede con l’applicazione del colore, in 3 gradazioni diverse che vanno sfumare l’una nell’altra.

Il colore va applicato lungo i 10 cm del capello e lasciato in posa. Più complesso è invece il procedimento della decolorazione. La chiave per realizzare lo shatush perfetto è il tempo di posa, che varia in base alle caratteristiche del capello e del colore di partenza. La durata eccessiva di posa può mettere a rischio la riuscita della tecnica ma anche danneggiare il capello, quindi bisogna essere davvero esperti.

In base alla base di partenza, esistono diverse nuance di shatush. L’Ash Brown permette di realizzare un castano chiaro su base castana di partenza, Il Golden Brown dà un tocco dorato al castano, mentre il Golden Blonde crea un biondo oro. Infine, con il Natural Black si ottiene un nero naturale. L’effetto della tecnica dura a lungo e basta un ritocco per ravvivare il risultato. Il ritocco può essere fatto anche ogni 3-4 mesi, a differenza della classica tinta.

Se amate il fai-da-te, esistono molti kit per realizzare lo shatush a casa, senza andare da un professionista.

Uno è proposto da L’Oreal e, in base alla tecnica che si utilizza, creerà non solo lo shatush, ma anche il degradé, l’ombre e così via. La quantità di prodotto e le modalità di utilizzo sono le discriminanti che permetteranno di realizzare l’uno o l’altro trattamento. Le colorazioni proposte sono 3 e la scelta varia in base al risultato che si vuole ottenere.

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