Sì al rilancio della ferrovia “Cuneo-Ventimiglia-Nizza”. Gancia: “Passati dalle proteste alle proposte” COMMENTA  

Sì al rilancio della ferrovia “Cuneo-Ventimiglia-Nizza”. Gancia: “Passati dalle proteste alle proposte” COMMENTA  

Cuneo – Sì al rilancio della ferrovia “Cuneo-Ventimiglia-Nizza” minacciata da tagli e ipotesi di chiusura. E’ questa, in sintesi, la linea emersa dal convegno che si è svolto sabato 8 giugno al Centro Incontri della Provincia per presentare un progetto concreto per la sistemazione e messa in sicurezza della linea (270 milioni di euro in 10 anni), così da sfruttare le potenzialità dell’infrastruttura ricostruita nel secondo Dopoguerra e re-inaugurata nel 1979. L’idea è quella di creare un ente di gestione sovranazionale, rappresentativo di tutti gli enti italo-francesi interessati al rilancio della linea ferroviaria finora sottoutilizzata, finanziato sia dai singoli associati aprendo anche ai privati, sia dall’Unione Europea, così da superare indirettamente il vincolo nato dai trattati post bellici che ponevano a carico della sola Italia tutti i costi di ricostruzione e di successiva manutenzione della linea. La volontà c’è, anche da parte francese, e questo fa ben sperare per la battaglia in difesa di una tra le più grandi opere di ingegneria civile ferroviaria con ponti, gallerie elicoidali e soluzioni avveniristiche realizzate in una zona impervia tra le più belle delle Alpi.

“Quello di oggi è un momento importante per far sentire la nostra voce – ha detto la presidente della Provincia, Gianna Gancia – e l’occasione per passare dalle proteste alle proposte, facendo pressione affinchè i due Governi, cui compete la valorizzazione di una linea ferroviaria internazionale storica definibile meglio come la Torino-Nizza, possano far proprie le tante istanze pervenute dal territorio. Come Provincia abbiamo firmato a ottobre dell’anno scorso a Nizza il protocollo d’intesa con i francesi per potenziare e valorizzare la linea. Il collegamento è fondamentale per le relazioni transfrontaliere e lo sviluppo economico e turistico dei territori serviti; interverremo presso i nostri rispettivi Governi italiano e francese affinchè il progetto sia inserito nel finanziamento europeo 2014-202o e faremo arrivare la nostra unione di intenti al Parlamento europeo”.

I lavori sono stati introdotti dal consigliere provinciale Piermario Giordano, tra i più attivi sul tema, che ha parlato del progetto come di una risposta finalmente concreta alle richieste della gente e dal sindaco di Valdieri, Emanule Parracone che da tempo seguono il problema coinvolgendo sindaci, amministratori, associazioni e comuni cittadini, italiani e francesi, per salvaguardare il valore che questa tratta ha per tutta la popolazione dell’area transfrontaliera. E’ stato poi Andrea Levico, autore del libro “Vermenagna e Roya. Le valli delle meraviglie”, ad illustrare il progetto italo-francese, sottolineandone il carattere europeo, i punti di criticità e le varie fasi operative. E’ poi seguito un vivace dibattito con sindaci, amministratori e cittadini. Il primo ad intervenire, a sostegno del progetto di gestione e promozione della linea ferroviaria, il consigliere regionale di Provence Cote d’Azur, Philippe Mussi che ha assicurato tutti gli sforzi possibili da parte francese per mantenere l’opera.

“Al dibattito il compito di tracciare una rotta che ci consenta di passare alle proposte – ha aggiunto la presidente Gancia. La Cuneo-Nizza è, infatti, per noi strategica e la sua storia sta tutta dentro la storia europea. La valle Roja fu ed è storicamente teatro di libera circolazione di persone intanto, ma anche di merci e servizi. Vogliamo pertanto mantenere la possibilità di libera circolazione di persone, merci, servizi, una possibilità che la storia e l’impegno di chi ci ha preceduto hanno a vantaggio di noi tutti conquistato. Conquistato e, perfino, riconquistato, considerando che si tratta di un’infrastruttura interamente ricostruita dalle macerie della seconda guerra mondiale”.

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Distrutta alla fine dell’ultima guerra, la linea ferroviaria tra Breil e Tenda è stata oggetto di una convenzione franco-italiana firmata il 24 giugno 1970, per la sua ricostruzione e sulle modalità di manutenzione e di gestione. La linea è stata riaperta al traffico il 6 ottobre 1979. Dal dicembre 2009, non ci sono più treni francesi né italiani che effettuano il collegamento diretto tra Nizza e Cuneo a causa dell’incompatibilità della segnaletica tra i due Paesi. Il ritiro del servizio di alcuni tipi di materiale che erano interoperabili ha comportato a questa data la fine dei servizi diretti Nizza-Cuneo ed un obbligo di corrispondenza a Breil o a Tenda per i clienti transfrontalieri. Peraltro, esistono molti deterioramenti dell’infrastruttura che mettono in difficoltà la gestione della linea. Francia e Italia chiedono di valorizzare questa linea e il rinnovo dell’infrastruttura.

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