Si impicca per un prestito negato

Bari

Si impicca per un prestito negato

Un commerciante tarantino di 60 anni si è impiccato nella sua casa a Ginosa Marina. Il motivo della sua morte è da attribuire alla difficoltà economica in cui versava, non riuscendo ad avere alcun aiuto dalle banche che, invece, gli hanno negato un prestito.

L’uomo aveva chiesto un prestito di 1000 euro per pagare un suo fornitore, ma l’istituto bancaria lo ha negato in quanto era già presente un’esposizione debitatoria alta.

Il commerciante lascia moglie e tre figli. Sono state ritrovate due pagine di quaderni in cui aveva scritto i motivi del suo gesto. Il quaderno potrebbe rivelarsi un’opportunità per i familiari di esporre denuncia contro la banca per istigazione al suicidio.

Non è il primo caso di suicidio per motivi economici negli ultimi mesi sul panorama italiano. Episodi del genere, anche se con un tocco di morale, devono far riflettere sul dono ineguagliabile della vita che la società è chiamata a tutelare.

Luigi Laguaragnella

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