Si manifesta anche a Milano contro il razzismo

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Si manifesta anche a Milano contro il razzismo

La notizia, ormai la si conosce bene: una vera e propria caccia al senegalese, cominciata alle 10,30 al mercato di piazza Dalmazia (alla periferia nord di Firenze) e terminata nel pomeriggio, alle 14.30, al mercato di San Lorenzo in pieno centro cittadino. Gianluca Casseri ha ucciso Samb Modou e Diop Mor, due senegalesi che tiravano a campare come venditori ambulanti a Firenze, ferendone poi altri tre. L’uomo da cinque anni malato di depressione era pronto a colpire ancora, con quella stessa 357 magnum Smith & Wesson che aveva sparato poco prima e con cui si è ucciso, evitando però di ferire gli agenti che lo avevano braccato e l’edicolante di piazza Dalmazia che quasi lo aveva fermato.

Di professione ragioniere e malato di diabete, come scrive il Giornale,Casseri era un sostenitore di negazionismo e neonazismo. Da Ezra Pound ad Adriano Romualdi. Passando per Tex e Tin tin. La galassia di Gianluca Casseri parte dai «padri» dell’estremismo di destra e del neonazismo italiano, arrivando ai fumetti più amati.

«Un uomo solo e di grande cultura», ripete chi lo ha conosciuto. Casseri era inoltre un assiduo frequentatore di Casa Pound, i cui membri lo difendono spiegando il suo gesto come quello di “un uomo solo che aveva perso la testa”.

Oggi a Firenze si è sfilato, lo slogan era “Rispetto per le vittime, non siamo qui per istigare l’odio”.

Il corteo è stato aperto da un camioncino con alcuni giovani stranieri avvolti nelle bandiere della pace, seguiti da due gruppi delle comunità dei senegalesi, dei migranti e della rete antirazzista. A manifestare c’erano anche tanti politici dal sindaco Matteo Renzi e al presidente della Regione Enrico Rossi, ai leader nazionali Pierluigi Bersani, Nichi Vendola, Rosi Bindi e Riccardo Nencini, oltre al segretario generale della Fiom Maurizio Landini che ha puntato il dito contro “la pericolosa legge Bossi-Fini”.

Il corteo pacifico in piazza ha avuto momenti di tensione all’arrivo. Nel frattempo il corteo ha continuato a sfilare.

“Siamo qui per la convivenza civile, non per istigare a ulteriore odio”.

Immigrati, militanti dei centri sociali e dei partiti della sinistra radicale sono scese in piazza anche a Milano. Tra le numerose bandiere e i cartelli esposti dai partecipanti, uno ritrae il leader leghista Umberto Bossi di fianco a una croce uncinata composta da una serie di fototessere dell’esponente del Carroccio Mario Borghezio. l clima della manifestazione, inizialmente pacifico, è rapidamente mutato quando un gruppo di giovani ha gridato alle forze dell’ordine presenti “razzisti” e “assassini”, il servizio d’ordine del corteo è riuscito a riportare la calma.

Tutto quello scritto fin ora rientra in un copione già scritto, eventi tragici che scuotono l’animo delle persone che si sentono giustamente in diritto di sfilare o manifestare per affermare le proprie idee e le proprie posizioni, in questo caso un “NO” secco al razzismo e il credere in una società multirazziale, pacifica, dove non esista violenza ed aperta agli immigrati di qualsiasi nazione.

Quello che invece non ci si aspettava era la risposta del web, nel giro di poche ore su Facebook sono stati creati ben quattro gruppi dedicati al killer di Firenze. Uno addirittura si intitola: “Onore al Camerata Gianluca Casseri, Italiano Vero”, e conta 117 aderenti. Aberranti i commenti pubblicati: “Qualcuno di voi sostiene che Gianluca era pazzo. Non era pazzo, era uno di noi. Eia eia alalà” o “Abbiamo cominciato il cammino per l’Europa ariana”.

Il procuratore di Firenze, alla luce di quanto scritto sopra, ha affidato alla polizia postale e alla digos le indagini sui messaggi apparsi sul Web che inneggiano a Gianluca Casseri. L’accusa ipotizzata è di “apologia di reato”.

Non può che far piacere sapere che la Procura di Firenze si stia già muovendo contro chi vuole Casseri “Santo subito”, quello che preoccupa chi vi scrive e non solo, è il fatto che i “razzisti” siano in aumento. Spaventa leggere frasi come “Abbiamo cominciato il cammino per l’Europa ariana”, sopratutto dopo stragi come quelle avvenuta in Norvegia, e sapere che esistono esseri umani pronti ad inneggiare persone “malate” come Breivik o appunto Casseri.

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