Sì, ora 6 la vera Juve COMMENTA  

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PESCARA-JUVENTUS 1-6

 

Pescara (3-5-2): Perin; Cosic, Capuano (1′ st Caprari), Bocchetti;
Zanon, Nielsen, Cascione, Quintero, Modesto; Abbruscato (19′ st Vukusic),
Jonathas (9′ st Weiss). A disp.: Pelizzoli, Romagnoli, Balzano, Bjarnason,
Celik, Togni, Soddimo. All.: Stroppa.


Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (20′ st
Marrone); Isla (14′ st Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella
(23′ st Bendtner), Giovinco. A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Caceres,
Lichtsteiner, Giaccherini, Vucinic, Matri. All.: Alessio.


Arbitro: Banti

Marcatori: 9′ Vidal (J), 22′ Quagliarella (J), 25′ Cascione (P), 30′
Asamoah (J), 38′ Giovinco (J), 45′ Quagliarella (J), 8′ st Quagliarella (J)

Ammoniti: Jonathas, Modesto (P); Pirlo (J)

Espulsi: Stroppa

 

 

 

Nell’anticipo serale dell’undicesima giornata del campionato
di Serie A la Juventus campione d’Italia in carica è scesa in campo sul campo
esterno di Pescara. Evidente la differenza tra le due formazioni. Già a fine
primo tempo la “Vecchia Signora” conduceva con 5 reti (risultato parziale fine
primo tempo 1-5). Impressionante in particolare il modo con il quale sono scesi
in campo i bianconeri: come contro il Nordsjaelland in Champions gli uomini di
Alessio sono apparsi cannibali del gol, insaziabili sottoporta e determinati
come mai. Un segnale forte dato alla rivale in classifica, l’Inter. Come a
sottolineare che la formazione torinese non si butta giù facilmente, che il k.o
interno subito proprio contro i milanesi è pienamente dimenticato.


Da sottolineare le condizioni strepitose di Fabio
Quagliarella, autore di una splendida serata e vero incubo per i difensori
abruzzesi. Il suo ultimo gol, in particolare, è una vera perla (così come
stupendi sono quelli di Asamoah e Giovinco). Pensare che questo ragazzo fosse
stato quasi messo alla porta ha dell’incredibile. In una Juventus in continua ricerca
del top player il rischio è che Quagliarella possa essere il prodotto made in
Italy confezionato in casa. Sottoporta è determinante. Ieri sera, in ogni caso,
non è andato storto nulla.

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Troppo poco, per essere onesti, questo Pescara. Stroppa
(ieri tanto nervoso da farsi espellere) continua a barcamenarsi con una
formazione probabilmente sotto al livello della Serie A e lo fa con una certa
maestria. La Juventus però era un esame troppo difficile per i suoi uomini, che
hanno sofferto ogni fase ed ogni ruolo. Il fischio finale è stato una benedizione
per loro. Probabile l’esonero del mister del Pescara.

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