Sì, puoi essere arrestato per uno stato di Facebook

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Sì, puoi essere arrestato per uno stato di Facebook

Una donna indiana di 21 anni ha pensato che Mumbai non avrebbe dovuto chiudere a lutto per il funerale di un leader islamofobico. Esprimere opinioni in tal senso su Facebook è causa di arresto.

Uno studente musulmano Shaleen Dhada, ha postato uno stato dal suo cellulare su Facebook il 18 novembre scrivendo: “Ogni giorno muoiono centinaia di persone, ma il mondo continua ad andare avanti… Oggi Mumbai si ferma per la paura, non per il rispetto”. Il suo stato è stato scritto riferendosi alla morte di Bal Thackeray, l’ultimo leader del gruppo estremista Shiv Sena, responsabile di diverse ondate di violenza contro i musulmani nello stato di Maharashstra, secondo la BBC. Un’altra donna 21 enne, Shrinivasan, è stata arrestata per alimentare “l’inimicizia religiosa”, in quanto ha semplicemente cliccato “mi piace” sul post di Dhana.

Una folla arrabbiata di supporters di Thackeray ha occupato la casa di Dhada. Altri hanno danneggiato lo studio dello zio due giorni dopo il suo arresto.

The Hindu riporta che sono stati presi provvedimenti contro le due donne arrestate, ma chi osserva il caso da vicino è preoccupato per la libertà di parola in India. Il direttore del centro Internet, Prakash dice: “Io ho 3500 seguaci su Twitter e sono sicuro che io infastidisco 100 di loro sulle tematiche quotidiane”. Tutto questo significa che dovrebbero fotografarsi ogni volta con le loro manette quando postano qualcosa di controverso? La Corte Suprema ha detto che l’arresto è inappropriato dicendo:
“Si può piangere per la morte in qualsiasi modo si voglia, ma non puoi arrestare un’intera città.

Quello che la ragazza ha scritto è in linea con il verdetto della Corte Suprema- non c’è nulla di illegale”.

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