Sicilia, i borghi abbandonati COMMENTA  

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Poggioreale, ancora oggi con case distrutte e non ricostruite.

Quali e quanti sono i posti abbandonati in Sicilia? Diamo una rapida occhiata a quanti sono stati lasciati a se stessi dopo il terremoto del ’68.


Il paese più bello del mondo? L’Italia. Una risposta secca, che non consente repliche e si può giustificare con una sfilza di motivazioni: arte, turismo, clima, storia, cultura. In Italia c’è tutto, si dice, e anche chi detesta il campanilismo non può che essere d’accordo. Forse, però, la ricchezza del nostro paese risiede in quella sterminata distesa di bellezze nascoste, di tesori che passano in secondo piano solo perché si devono confrontare con enormità come Firenze e Roma o Venezia, con i loro capolavori e la loro storia.


In Sicilia, ad esempio, si possono scovare piccole città semi sconosciute la cui bellezza e il cui fascino giustificherebbe anche una visita a partire dall’altro capo del mondo.


sicilia

In un recente articolo sul sito ecoseven.net, ad esempio, se ne ricordano alcune, come Gioiosa Guardia sul monte Meliuso, un borgo che fu abbandonato nel 1783 a seguito di un violento sisma. Il luogo è il posto in cui sorge il castello del conte Ugolino, che tutti quelli che hanno studiato la Divina Commedia ricorderanno di sicuro. Oppure Salaparuta, Poggioreale, Rampinzeri e Santaninfa, e Gibellina, tutti paesi abbandonati da tempo, anche questi a causa del terremoto.

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  • Il castello di Gioiosa Guardia, uno dei più magnifici dell'isola.
  • I ruderi i Salaparuta, uno dei luoghi in cui il terremoto del '68 lasciò le ferite peggiori.
  • Poggioreale, ancora oggi con case distrutte e non ricostruite.

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