Sicilia: la casta in fuga per la baby pensione/2 e la ‘104 isolana’

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Sicilia: la casta in fuga per la baby pensione/2 e la ‘104 isolana’


Sicilia: la casta in fuga per la baby pensione/2 e la ‘104 isolana’
Come andare in pensione con meno di 20 anni di contributi versati. Alcuni casi ed esempi eclatanti

Un esempio eclatante è quello di Pietro Carmelo Russo, ex segretario dell’Assemblea regionale. Russo ha smesso di lavorare a 47 anni con 6200 euro netti al mese per accudire il papà malato.

Peccato che poche settimane dopo sia stato nominato assessore. E il papà? Poco importa. Conta oggi invece che può sommare le due entrate. Lui dice di devolvere lo stipendio in beneficenza, ma non è questo il punto. Il punto è che si tratta di una prassi ormai consueta.

Fatta la legge, la 104 del ’93, i siciliani si sono poi sbizzarriti.

È il caso di una signora di 50 anni, dipendente da 20 in Regione, che si è fatta adottare da un’anziana non autosufficiente. E poi se n’è andata in pensione.

Oppure quello di Totò Barbitta, capo ispettore dei forestali, che ha smesso di lavorare con poco meno di 17 anni di servizio. Ma non erano 25? Certo, solo che Totò aveva un po’ di riscatti da far valere e un lavoro usurante (per i forestali c’è lo sconto di un anno ogni 5 di servizio).

Il record spetta a Giovannella Scifo, ex dipendente del collocamento di Modica che nel 2008 ha detto stop. Alla veneranda età di 40 anni.

C’era la possibilità di sommare il vitalizio regionale all’indennità parlamentare. Caso unico in Italia. È sembrato troppo anche al consiglio di presidenza dell’assemblea presieduta dal pidiellino Cascio che ha deciso di revocare l’assegno previdenziale ai suoi.

Erano una quindicina che ne potevano usufruire perché si erano seduti su entrambi gli scranni, ma almeno in sei hanno fatto ricorso. ‘Ci toccano un diritto acquisto’, hanno rimproverato
.

Tra questi: Salvo Fleres, Giuseppe Firrarello e Alessandro Pagano (Pdl), Vladimiro Crisafulli (Pd), l’ex ministro Mannino e Sebastiano Burgaretta. Del resto i siciliani hanno fretta. Di smettere di lavorare.

E così hanno trovato anche un modo per bypassare quella brutta legge che li costringe, se hanno fatto una sola legislatura, ad arrivare fino a 55 anni prima di staccare gli assegni previdenziali. Basta farsi dichiarare invalidi civili, prima era consuetudine, ora pare sia più difficile.

Occhio, però, perché qualcosa si sta muovendo. La giunta ha presentato una legge per abrogare le storture della 104 all’isolana. Era ora. Peccato che l’assemblea debba ancora approvarla. Mentre i ritardatari cercano di correre ai ripari.

Da giugno a oggi hanno beneficiato della legge 104 altre 163 persone: più di una al giorno.

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