Sicilia: la formazione professionale non rispetta i tempi previsti dalla legge

Palermo

Sicilia: la formazione professionale non rispetta i tempi previsti dalla legge

Parlare di Formazione Professionale in Sicilia è sicuramente difficile, in quanto sembra essere davvero un groviglio senza fine di leggi poco chiare che permettono una gestione errata di una delle più importanti risorse per il futuro dell’isola.

Numerose sono le vicende che si susseguono in merito alle irregolarità in questo settore e soprattutto ai legami per nulla nascosti tra vari enti e personaggi di rilievo della politica che inspiegabilmente riescono sempre ad avere tutti i titoli indispensabili per aver finanziati i corsi con somme ingenti.

Ma questa volta ciò che non è stato rispettato sono i tempi determinati dalla legge regionale numero 25 del 2011 in merito alla pubblicazione della graduatoria definitiva di uno dei più importanti bandi presentati negli ultimi anni. In questione c’è l’ Avviso 20, finanziato da risorse comunitarie – Fondo Sociale Europeo – che nella sua formulazione serviva a sostituire il non più finanziabile Piano Regionale dell’Offerta Formativa per assenza di fondi nelle casse della regione siciliana.

Pertanto l’importanza di questa pubblicazione risiede proprio nella possibilità di riprendere le attività formative e riattivare così i lavoratori della formazione che per la maggior parte si trovano attualmente in cassa integrazione.

Ancora una volta infatti si è delusi dalle vane promesse che i nuovi attori responsabili del settore hanno clamorosamente annunciato a gran voce quando si sono assunti l’incarico di cambiare la formazione professionale al fine di evitare ritardi e irregolarità.

L’evidenza parla chiaro su come le cose siano rimaste immutate se non anche mutate in un peggioramento.

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