Sicurezza in agricoltura: “Occorre snellire la burocrazia a carico delle aziende”

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Sicurezza in agricoltura: “Occorre snellire la burocrazia a carico delle aziende”

“Anche se negli ultimi anni la provincia di Cuneo ha visto ridursi gli infortuni in agricoltura, grazie ad un’accresciuta sensibilità aziendale e ai buoni risultati ottenuti dai controlli sul territorio da parte delle autorità competenti, molto resta da fare diminuendo l’eccessivo carico burocratico e mirando ad una maggiore concretezza e sostanza degli interventi”. È quanto dichiara il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio, sulla delicata questione degli incidenti sul lavoro nel comparto primario.
“Dai colloqui avuti con i responsabili degli Spresal provinciali si è constatato come occorra continuare a prestare massima attenzione nell’uso di trattrici e macchinari agricoli, su tutti gli spandiletame, le roto-imballatrici, gli spaccalegna e le falciatrici – continua Abellonio -. Proprio per coadiuvare il compito delle autorità di controllo attive sul territorio e per diffondere sempre più una consapevole cultura della sicurezza la Confagricoltura di Cuneo da qualche tempo fornisce, attraverso il suo personale tecnico, assistenza diretta in azienda, con consulenze specifiche sui principali adempimenti da compiere”.
Anche a livello nazionale si parla di un trend in calo per gli infortuni agricoli.

“Il settore agricolo ha iniziato un percorso virtuoso a partire dal 2001 che ha portato negli ultimi dieci anni ad una diminuzione degli infortuni di quasi il 40%. Evitando enfasi eccessive, si può trarre un bilancio positivo su un settore che da diversi anni sta puntando sempre più alla sicurezza alimentare, alla qualità dei prodotti, senza trascurare gli aspetti legati alla tutela dell’ambiente e degli operatori che lavorano nel settore”. Lo ha detto il componente della Giunta di Confagricoltura Marco Pasetto che è intervenuto alla “Giornata nazionale di studio sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro” presso il Senato.
In undici anni si è passati in Italia da 80.532 infortuni a 50.121 (-24,8%); per quanto riguarda gli infortuni mortali, sempre nello stesso periodo, si è passati da 159 a 115 (-27,7%), anche se per essi è difficile individuare un trend chiaro perché da un anno all’altro vi sono forti variazioni. “Il settore agricolo con le aziende professionali è in linea con gli indirizzi strategici della Commissione di una riduzione degli infortuni del 25% – ricorda Confagricoltura -.

Nello stesso tempo l’agricoltura è un settore molto diversificato, con una presenza notevole di piccole imprese, di coadiuvanti familiari, di addetti con età elevata, di ‘hobbisti’ dove si registra il maggior numero di infortuni. Bisogna quindi concentrare gli sforzi in questi ambiti per diminuire gli incidenti sul lavoro – dice in conclusione l’associazione agricola -. Vanno previste norme facilmente applicabili all’agricoltura e va promossa, in modo incisivo e capillare, la cultura della prevenzione”.

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