Sicuri e resistenti COMMENTA  

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Positivi i risultati dei test eseguiti sugli impianti nucleari britannici

uk plantTutti promossi. E’ questo il risultato degli stress test che l’Office for Nuclear Regulation , l’agenzia britannica incaricata di regolamentare e gestire il settore nucleare nel Regno Unito, ha eseguito sui reattori UK secondo il mandato ed i parametri indicati dall’Unione Europea.

Come noto, l’operazione era stata messa in programma dalla Commissione di Bruxelles a seguito del disastro di Fukushima Daiichi, in Giappone, lo scorso mese di marzo. L’obiettivo era verificare e, laddove necessario, innalzare il livello di sicurezza degli impianti nucleari presenti nel territorio dei 27 Stati membri dell’UE. Accordi sono stati raggiunti anche per quanto riguarda alcuni paesi confinanti con l’Unione.

Secondo il rapporto finale che l’ONR ha consegnato il 4 gennaio 2012 alle autorità UE, non sono state rilevati punti deboli di grande rilevanza negli impianti inglesi. Tutte le società di gestione hanno provveduto a effettuare le migliorìe agli impianti indicate dalle autorità, anche laddove non specificatamente necessarie. Tra queste, alcune che vanno nella direzione di proteggere gli impianti situati sulle coste britanniche da possibili, anche se poco probabili, eventi come lo tsunami – e la conseguente inondazione – che fu la vera causa del disastro di Fukushima Daiichi.

Secondo quanto dichiarato da John Donald, Office for Nuclear Regulation senior nuclear safety inspector, "A oggi, non ci sono debolezze fondamentali nel disegno e nella capacità di resistenza degli impianti nucleari britannici, mentre si stanno mettendo a frutto le lezioni imparate da Fukushima per aumenare i livelli di sicurezza, in linea con la filosofia regolamentaria di miglioramento continuo”.

Da questo punto di vista, il report considera Fukushima Daiichi un’opportunità unica – e speriamo rimanga tale – per migliorare i livelli di sicurezza degli impianti partendo dalla realtà.

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