Siglato l’accordo sul Moscato per la vendemmia 2012

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Siglato l’accordo sul Moscato per la vendemmia 2012

L’Assessore Regionale all’Agricoltura del Piemonte Claudio Sacchetto ha dichiarato: “Un risultato importante per la filiera poiché si evince un buon incremento della rimuneratività per gli agricoltori del 5%. Ridotta la resa da 115 a 108 quintali per ettaro per garantire da un lato il ripristino delle scorte e dall’altro una maggiore attenzione per scongiurare l’eccesso di produzione”
Dopo settimane di trattative, oggi venerdì 24 agosto è stato siglato l’accordo sul Moscato da parte della Commissione Paritetica, composta da una parte industriale e da una parte agricola con la mediazione dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura.
L’accordo prevede per il 2012 una resa di 108 quintali per ettaro, con un compenso di 105,50 € netti al quintale (106,50 € lordi).
E’ confermato il sistema per la determinazione delle rese negli anni successivi introdotto nel 2010, che prevede un range di giacenze compreso tra i 200mila ed i 250mila ettolitri al 31 agosto di ogni anno, con resa di 100 quintali all’ettaro con una giacenza all’interno della forchetta indicata, minore di 100 quintali con giacenza superiore ai 250mila ettolitri, e maggiore di 100 quintali con giacenza inferiore ai 200mila ettolitri.
Nell’accordo è inoltre previsto un ulteriore contributo di 1,00 €/quintale per il fondo di parte agricola costituito nel 2010, di cui 0,70 € sono indirizzati ai produttori per la gestione dell’accordo ed i restanti 0,30 € sono indirizzati ai vigneti con particolari difficoltà di coltura individuati dalla apposita commissione, il tutto a carico delle industrie.

Soddisfatto dell’accordo l’Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto – mediatore tra le parti – che commenta così la firma:
“Dopo settimane di trattative sterili finalmente il senso di responsabilità dei componenti la paritetica ha consentito in extremis di chiudere l’accordo vendemmia 2012.

Da questo documento si evince un buon incremento della rimuneratività per gli agricoltori che passa dai 100 euro/quintale del 2011 ai 105,5 (netti, 106,5 lordi) di quest’anno con un più 5 per cento. Una resa che responsabilmente e’ stata ridotta dai 115 del 2011 ai 108 di quest’anno garantendo da un lato il ripristino delle scorte e dall’altro una maggiore attenzione per scongiurare l’eccesso di produzione. Inoltre si riserva 1 euro/quintale per il fondo agricolo (0,7 euro/quintale) e per i suri (0,3 euro/quintale) raggiungendo un obiettivo importante per tutelare gli oltre 300 ettari con pendenza elevata dove è più difficile produrre. Infine sono state poste le basi per l’accordo 2013 con prezzo minimo di 106,5 euro/quintale lordo e resa minima garantita di 100 quintali/ettaro. Con il ritocco della forchetta di giacenza che passa da 200-240000 hl a 200-250000 hl.

Ringrazio i funzionari della regione e le componenti della paritetica agricola e industriale per il lavoro svolto nell’interesse del comparto”.

Sull’accordo interviene anche il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota: “Non posso che esprimere grande soddisfazione per l’accordo raggiunto sul Moscato. Non si tratta infatti soltanto di un risultato importante per la filiera del vitivinicolo, ma rappresenta un punto fermo per uno dei settori più vivaci e trainanti della nostra economia. Il Piemonte continua a puntare molto sulle proprie eccellenze enogastronomiche e i risultati mi sembra continuino a darci ragione”.

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