Siglato ufficialmente il gemellaggio tra l’Anga di Cuneo e quella di Imperia COMMENTA  

Siglato ufficialmente il gemellaggio tra l’Anga di Cuneo e quella di Imperia COMMENTA  

“L’agricoltura cuneese e quella imperiese pur con le loro differenze hanno molti punti in comune; in questa fase ci accomuna soprattutto la difficoltà a richiamare una maggior attenzione da parte delle istituzioni. Sull’Imu, per esempio, agiamo con uguale decisione per evitare un impatto particolarmente oneroso e devastante sulle giovani imprese, che hanno investito e sono più fragili dal punto di vista economico”. Con queste parole Andrea Ingaramo commenta l’ufficializzazione del gemellaggio tra l’Anga di Cuneo e quella di Imperia.

L’atto è stato sottoscritto domenica 1° aprile ad Imperia nel corso della rassegna Floranga 2012 alla presenza del presidente nazionale dell’Anga, Nicola Motolese, dei presidenti provinciali, Andrea Ingaramo (Cuneo), e Emanuele Sismondini (Imperia) e dei numeri uno regionali, Alessandro Boido per il Piemonte e Marco Damele per la Liguria.

La partnership tra le due rappresentanze di giovani agricoltori Confagricoltura è iniziata circa un’anno fa ed ora è stata messa nero su bianco con il giuramento solenne da parte dei presidenti provinciali e regionali per suggellare definitivamente una costante tradizione di scambi culturali ed imprenditoriali fra il ponente ligure e il basso Piemonte.

Ma cosa chiedono i giovani imprenditori agricoli di Confagricoltura alla politica nazionale? “Il ricambio generazionale è importante e per questo bisogna rendere più facile l’insediamento nel settore.

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Abbiamo sollecitato la cessione agli ‘under 40’ dei terreni demaniali, ma chiediamo che vengano utilizzati criteri semplici e trasparenti per l’assegnazione, così come è fondamentale permettere ai giovani un facile accesso al credito, utilizzando l’idea imprenditoriale innovativa come garanzia”, commentano dall’Anga di Cuneo. Principi e richieste espresse da Nicola Motolese durante il suo incontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini: “È necessario e urgente ragionare ad ampio raggio e comprendere l’importante ruolo economico del nostro settore: siamo alla vigilia dell’approvazione della politica che segnerà, a livello comunitario e nazionale, i prossimi anni”.

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