Simone Perotti, avanti tutta, il nuovo libro

Catania

Simone Perotti, avanti tutta, il nuovo libro

Torna in libreria Simone Perotti, l’autore del bestseller cult “Adesso Basta”, guru dei “downshifter” italiani. L’ex manager, che dopo vent’anni ha lasciato tutto e oggi si dedica interamente a scrivere e navigare, nel pamphlet “Avanti tutta – Contro la follia delle aziende e l’inerzia dei lavoratori” traccia l’identikit dell’uomo contemporaneo in rivolta e intento a fuggire dalla quotidianeità. Traccia vari profili (gli economici, i convinti, gli arrabbiati, gli entusiasti, i rassegnati, i sorpresi, i downshifter, gli impegnati, gli antitaliani, i familiari, gli accoppiati, i ricchi, i responsabili, gli osservatori, etc).
I downshifter tra tutti sono quelli che secondo lui e direi anche secondo me hanno capito come funziona il meccanismo, che stanchi di una vita ingabbiata in stereotipi che diventano pesanti(lavoro, soldi, spendere). Sono quelli che hanno già fatto, realmente, concretamente, una scelta di cambiamento. Sono un piccolo numero, tra il 2 e il 5 per cento del totale.

Più di quelli che si sarebbe potuto immaginare, ma pur sempre una minoranza. Sono molto felici di scoprire che la loro scelta è finita sui giornali, che aggrega tanto interesse. Hanno ideato un loro programma, hanno rotto gli indugi e sono partiti, ma nel cuore hanno sempre covato la sensazione di essere degli spostati. Il mondo andava a dritta e loro sono andati a sinistra. Per quanto dotati di grande forza d’animo, per quanto coraggiosi e determinati, i componenti di questo gruppo sono ben felici di venire allo scoperto per dichiararsi, finalmente, e ottenere la meritata soddisfazione: oggi non sono più dei clandestini. Un libro interessante che se non altro può serivre ad aprire la mente, di chi, però, tende già ad aprirla e cambiare, cambiare, cambiare.

1 Commento su Simone Perotti, avanti tutta, il nuovo libro

  1. Simone Perotti lo ha fatto perchè aveva i soldi (ecco la verità, conti alla mano).

    Ha una casa di prorietà in Liguria costata 150.000 euro, (lo ha detto sul suo blog, 50 per comprarla e 100 per ristrutturarla) ha una barca a vela di 11 metri (presa in leasing con gli amici) con cui porta in giro i turisti l’estate, e un gruzzolo su un apposito conto, per la pensione (stiamo molto stretti: 80.000 euro, anche se è probabile che sia di più perchè i conti sulla pensione se li era fatti quando pensava che gli sarebbero serviti 16.000 all’anno per vivere, ora dice 9000, ma va be’).

    Quindi, in 19  anni di carriera, lavorando per colossi quali SISAL, Boston Consulting Group, RCS Media Group, Edelman e pagando 1800 euro di affitto, ha quantomeno messo da parte una cifra intorno ai 250.000 euro, ma probabilmente inizialmente ne aveva molti di più perchè vanno tolti i soldi che ha dato alla moglie per liquidarla dopo il divorzio.

    Adesso prendiamo lo stipendio medio italiano dichiarato dall’ISTAT, che è di circa 1300 euro mensili. Facciamo finta che uno, viva come Simone con 800 euro al mese, risparmiandone quindi 500. Per raccimolare 250.000 euro impiegherebbe circa 41 anni (quando è ora di andare in pensione!). Naturalmente non deve avere figli, mutuo, genitori a carico, problemi di salute, macchina per andare al lavoro e nessun inconveniente particolare.

    A me, e ai molti che la pensano così, Perotti non sembra ne un guru ne una persona che ha fatto una scelta coraggiosa, anzi! Tenete presente che quando nel 2009 ha mollato il lavoro aveva già scritto 5 libri, di cui alcuni di discreto successo (Zenzero e nuvole aveva già venduto 15.000 copie, che sono netti poco meno di 15.000 euro, cifre dichiarate da lui, che dice di guadagnare 1 euro per ogni copia venduta), quindi oltre alle spalle parzialmente coperte, aveva già una mezza carriera da scrittore avviata.

    Tutto questo per sottolineare che NON può essere un esempio per la gente comune, la sua strada è percorribile solo se guadagni 3500 o 5000 euro al mese. Adesso Basta quindi è una mera operazione commerciale, che ha avuto 19 ristampe e venduto oltre 50.000 copie. Così tante perchè il sottotitolo “Lasciare il lavoro e cambiare vita” è stato forgiato apposta per ingannare le persone, inducendole a credere che fosse un manuale universale con esempi e strategie buone un po per tutti, su come mollare il lavoro. Molto appetitoso venduto così, non credete?!

    QUI ARRIVA IL CONCETTO PIU’ IMPORATANTE: Il libro parla della SUA esperienza, di come ha fatto LUI o di come fai tu se guadagni dai 3500 ai 5000 euro al mese, non certo i poveri operai, che però, speranzosi, 14 euro per il libro gle li hanno dati! Se ci fate caso (sia sul libro che nei commenti su internet) cerca costantemente di sminuire l’importanza dei soldi nel processo di downshifting, ed insiste sempre che l’aspetto psicologico/sociale è il fulcro… lo fa perchè se passa il messaggio che lui i soldi li aveva (e tanti), la gente capisce che il libro non può aiutarli a mollare il lavoro e smette di comprarlo, assieme ai sui libri futuri. La riprova la troviamo nella nota strategia di marketing di “nascondere” le informazioni “scomode” della biografia, infilandole dopo l’elenco di libri pubblicati! Guarda caso qui è perfettamente applicata: sapete infatti cosa scrive nella biografia dopo la lista dei libri da lui pubblicati?… “Che è stato un manager milanese strapagato per 19 anni!”. Se questa non è volontà di nascondere l’importanza dei soldi in quello che ha fatto… non so cos’altro sia!

    Simone Perotti è un comunissimo radical chic, che scrive articoli per Yacht & Sail, Yacht Capital, Dove, Style, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano (fonte Wikipedia), quando è diventato popolare (con Adesso Basta), ha incominciato a vendere anche i libri passati che non avevano venduto molto. Ha già i soldi per la pensione in banca e un’agenda piena di presentazioni dei sui libiri in giro per l’Italia. E come ultima riflessione, credete che uno che ha abbracciato la filosofia del “basso consumo” si possa permettere un vizio così costoso come fumare?

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