Sindrome di Ménière: sintomi, diagnosi e cura del morbo

Guide

Sindrome di Ménière: sintomi, diagnosi e cura del morbo

orecchio interno
orecchio interno

Sindrome di Ménière: sintomi, diagnosi e cura del morbo. Di cosa si tratta? Vediamo tutti i dettagli.

Cos’è la sindrome di Ménière? La sindrome di Ménière è una malattia che colpisce l’orecchio interno causando problemi di udito, equilibrio e acufeni. All’origine della sindrome vi è un aumento della pressione dell’endolinfa, il liquido contenuto nel labirinto auricolare. Colpendo il labirinto, l’organo deputato all’equilibrio, ne compromette le funzionalità gradualmente.

Sintomi della sindrome di Ménière

La sindrome di Ménière, nella maggior parte dei casi, colpisce i soggetti tra i 20 e i 50 anni. Sembrerebbe che le più colpite siano le donne. Come si manifesta questa sindrome? Quali sono i sintomi? Il primo sintomo è la perdita dell’equilibrio. Il soggetto affetto dalla sindrome, infatti, avrà difficoltà a restare in piedi stabilmente o sarà incapace ad alzarsi. Gli altri sintomi tipici della sindrome sono:

  • attacchi ricorrenti di sordità: l’udito diminuisce e va peggiorando gradualmente;
  • comparsa di acufeni: ossia, ronzii fastidiosi che disturbano la capacità uditiva del soggetto;
  • una serie di disturbi neurovegetativi, quali: nausea, vomito, aumento del battito cardiaco e della sudorazione;
  • sensazione di un aumento della pressione all’interno dell’orecchio;
  • nistagmo: movimento ritmico e incontrollabile dell’occhio.
  • diarrea.

Questi sintomi possono presentarsi periodicamente, con intervalli tra i 20 minuti o le 24 ore.

Cause

La causa della sindrome di Ménière è ancora sconosciuta.

Tuttavia, secondo gli esperti, tra le possibili cause all’origine della sindrome potrebbero essere incluse:

  • infezione dell’orecchio interno;
  • infezione delle vie respiratorie superiori;
  • trauma al capo;
  • eccessiva assunzione dell’aspirina.

Inoltre, tra le cause scatenanti potrebbero essere incluse:

  • consumo eccessivo di caffeina;
  • fumo;
  • assunzione di alcolici.

Diagnosi

La diagnosi potrà essere stabilita solo sulla base dell’anamnesi e dei risultati clinici. Lo specialista, nella fattispecie l’otorino, per confermare i sospetti e diagnosticare la sindrome, dovrà effettuare degli esami strumentali: l’esame audiometrico, per analizzare la funzione dell’udito; l’esame impedenzometrico, per verificare i livelli di pressione all’interno dell’orecchio e verificare la funzionalità del labirinto auricolare; l‘elettronistagmografia, per esaminare il complesso dei movimenti oculari causati dagli stimoli provenienti dal labirinto (nistagmo); l’esame vestibolare, per verificare la funzionalità del labirinto stimolandolo con l’irrigazione del condotto uditivo esterno mediante acqua fredda o calda. Per escludere un tumore del nervo vestibolococleare che causerebbe gli stessi sintomi, si potrebbero attuare un esame neurologico dettagliato ed un’esplorazione al capo mediante una risonanza magnetica.

Una Ménière certa è verificabile solo mediante lo studio dell’orecchio medio a cranio aperto.

La Ménière è definita a seguito di più di due crisi e se la curva dell’audiometria si presenterà tendente allo zero per le tonalità intermedie e poi riscenderà verso il basso. La Ménière è probabile quando il soggetto presenta acufeni, ha avuto una crisi vertiginosa e risente di ipoacusia ( indebolimento dell’apparato uditivo a seguito della degenerazione o del danno di uno dei suoi componenti).

Cura del morbo

Non vi è ancora una cura per questo morbo. Tuttavia, esistono alcuni accorgimenti alimentari ( ad esempio: riduzione di sale e caffeina, abolizione del fumo e assunzione di una buona quantità di liquidi per contrastarne il ristagno.) e trattamenti farmacologici (come ipertonici, antistaminici e diuretici) che si possono adottare. Una soluzione più drastica è la nueroctomia selettiva vestibolare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*