Sinestesia: quando due sensi diventano uno COMMENTA  

Sinestesia: quando due sensi diventano uno COMMENTA  

 

La cantautrice Charlene Soraia (22 anni) aveva undici anni quando si accorse che il mondo che percepiva lei era  diverso da quello che percepivano gli altri. Stava per iniziare la scuola media quando, girovagando con un suo compagno di scuola, disse che aveva “visto” il suo primo anno di scuola media come ” linee blu con un po di verde”. L’amico allora disse: – ” ma di chè parli?”  Lei rispose: – ” ok, non dirò mai più a nessuno una cosa simile”.  Alcuni anni dopo, Soraia disse al padre che quando ascoltava musica vedeva dei colori. Egli le disse che anche lui aveva la stessa percezione con la musica e che questa era un fenomeno percettivo/sensoriale a livello medico chiamato sinestesia tramite il quale il cervello fa percepire alla persona due o più sensi  distinti ma nello stesso momento, come se fossero  “contaminati”.

Un recente studio dell’ Università di Edimburgo  ha rivelato che circa il 4% della popolazione britannica ha la sinestesia e che questa avviene sottoforma di diversi aspetti: c’è chi sente dei sapori quando legge o ascolta qualcosa, alcuni percepiscono numeri vedendo delle forme, altri, come Soraia vedono colori ascoltando musica o pensando a determinati momenti della propria vita.  – “I Martedì sono sempre gialli”, dice la cantautrice Soraia che ha debuttato con l’album Moonchild.   -“I Lunedì sono bianchi e i numeri hanno le forme”. Lei vede una serie di colori anche in base al timbro di voce che ascolta in una canzone.  -“Mio padre ha una voce fantastica; quando suona la chitarra canta in un modo calmo, come l’arancione bruciato.  -“La mia  voce è una specie di blu Oxford, con un pò di porpora, come le nuvole scure. E una musica disco…che colore evoca a Soraia? sicuramente un rosso fuoco, mentre la sua canzone preferita, I Have Been Alone dei Common People, è il blu malva con un po di bianco e violetto. Un’ altra  canzone preferita di Soraia, Letter to Hermione di David Bowie, è il blu navy, ma la voce di Bowie è rossa, è sempre stata rossa fin da quando era piccola.


Ma cos’è che esattamente causa esperienze simili a qualle di Soraia? Fin dagli anni ’80 esistono casi di sinestesia che, allora venivano considerati come fantascienza, ma nonostante il progresso della ricerca e della medicina, le cause rimangono ancora sconosciute. Il dato certo è che è più semplice spiegare cosa prova chi ha la sinestesia, rispetto a spiegare come avviene a livello scientifico. Un altro dato certo è che la sinestesia non è una malattia mentale e nemmeno un disturbo psicologico;  spesso è ereditaria ma può anche manifestarsi sotto forme diverse da genitore  a figlio. Esistono pochi casi al mondo in cui si hanno delle sensazioni negative per chi ha la sinestesia, e in questi casi è giusto consultare degli specialisti.  Per Soraia non è così, quando canta lei si distrae, da atto alla propria creatività,  “si siede dentro i colori” e questo è un importante processo nella scrittura dei suoi pezzi.


James Wannerton, presidente dell’ Associazione Sinestesia UK, pensa che il collegamento sia la persuasione.  Wannerton, che ha la forma di sinestesia relativa al sapore/gusto, dice: – “Non sono io ad essere creativo, io lavoro con la creatività.  Può risultare difficile vivere con la sinestesia. Non posso leggere un libro senza ” l’ assaggio di ogni parola” e quando guido devo restare concentrato, in quanto la stessa cosa mi accade anche leggendo la segnaletica stradale”.

Non esiste una cura per la sinestesia, ma alcuni sostengono che esistano dei modi per ridurne gli effetti.


 

 

 

 

 

 

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