Siria, i bombardamenti non si fermano. E la moglie di Assad fa shopping a Londra

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Siria, i bombardamenti non si fermano. E la moglie di Assad fa shopping a Londra

DAMASCO – Continuano i combattimenti in Siria, continuano a morire persone, continua il solito gioco delle smentite sul bilancio delle vittime.

Secondo le fonti ribelli, che hanno contattato France Press, le truppe governative stanno bombardando i villaggi di Aljineh, Ibbin e Bardana, ad una trentina di chilometri da Aleppo, nel nord del paese. L’Osservatorio per i Diritti Umani in Siria, invece, riporta che a Deir al-Zour i soldati e i ribelli si stanno affrontando nei quartieri della città, mentre i bombardamenti compiuti dall’artiglieria delle truppe di Assad avrebbero provocato quattro vittime. Sempre l’Osservatorio sostiene che due persone sarebbero morte durante gli attacchi effettuati ad Homs dai lealisti. Lo stesso numero di morti si contano dopo il raid delle forze di Assad contro il villaggio di Qalat Mudiq, nella vicina provincia di Hama.

Il ministro degli Esteri siriano, inoltre, ha negato oggi che a Tremseh si sia fatto uso di artiglieria, carri armati ed elicotteri come dichiarato dall’inviato speciale per la Siria, Kofi Annan.

Il ministro è in disaccordo anche sul numero delle vittime dell’attacco: mentre per gli attivisti i morti sarebbero circa un centinaio, le stime governative contano tra i caduti 37 ribelli e due civili.

Quello che oggi fa scalpore, più del bollettino delle vittime, sono le immagini del Mail On Sunday, che mostrano come la moglie di Assad, Asma, fosse intenta a fare shopping a Londra, spendendo circa 300mila euro in mobili di lusso, mentre avvenivano i massacri in Siria.

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