Siria, le offensive dei ribelli. Gli Usa stanziano 25 milioni di dollari per supportare gli insorti COMMENTA  

Siria, le offensive dei ribelli. Gli Usa stanziano 25 milioni di dollari per supportare gli insorti COMMENTA  

DAMASCO – Dura offensiva delle forze antigovernative in Siria, dove stamattina i ribelli, secondo quanto ha dichiarato l’Osservatorio Siriano dei Diritti dell’Uomo, hanno bombardato con un carro armato l’aeroporto militare di Menagh, 30 chilometri a nord-est di Aleppo, da dove decollano gli elicotteri e i caccia che stanno attaccando la città già da diversi giorni. Questo attacco conferma il comunicato del portavoce delle Nazioni Unite, Martin Nesirky, il quale ieri aveva dichiarato che i miliziani antigovernativi erano entrati in possesso di armi pesanti, tra cui due carri armati, proprio ad Aleppo. È un momento favorevole per i ribelli che combattono contro il governo di Bashar Assad: gli insorti dell’Esercito libero hanno conquistato il lato siriano del valico a Mamlaha, a pochi chilometri dalla cittadina Al-Bukamal, al confine con l’Iraq.


Un importante sostegno arriva anche dagli Stati Uniti: il portavoce del Dipartimento di Stato, Patrick Ventrell, ha informato che gli Usa hanno stanziato 25 milioni di dollari per il supporto ai ribelli siriani, precisando che a questi non verrà fornito nessun tipo di arsenale bellico letale.Inoltre, la Cnn ha reso noto che Barack Obama avrebbe già autorizzato missioni segrete a sostegno dei ribelli in Siria, nelle quali Cia e altri organi di intelligence offrirebbero supporto agli insorti, comunicando posizione e spostamenti delle truppe lealiste.


Le truppe di Assad, intanto, hanno compiuto ieri un raid a Jdaidet Artouz, località della provincia occidentale siriana di Rif Dimashq, a una ventina di chilometri a sud-ovest del centro di Damasco. L’attacco, secondo l’Osservatorio Siriano dei Diritti dell’Uomo, ha provocato almeno 43 vittime. Le truppe filogovernative avrebbero addirittura «arrestato un centinaio di giovani che sono stati poi condotti in una scuola e lì torturati».


Infine, la Fao (l’Organizzazione della Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) ha denunciato che circa tre milioni di siriani hanno bisogno di nutrimento e di aiuti per l’agricoltura: la metà di questi necessitano di aiuti nei prossimi 6 mesi, soprattutto nelle zone dove il conflitto è più cruento, dove la popolazione è ormai allo stremo.

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