Siria, liberato Mario Belluomo, l’ingegnere rapito a dicembre. A dare la notizia è il governo russo COMMENTA  

Siria, liberato Mario Belluomo, l’ingegnere rapito a dicembre. A dare la notizia è il governo russo COMMENTA  

È finito l’incubo per Mario Belluomo, l’ingegnere italiano rapito in Siria il 12 dicembre 2012 insieme a due cittadini russi, Viktor Gorelov e Abdessatar Khassun, mentre si trovavano sulla strada tra Homs  e Tartus.


La situazione diventava ogni giorno più angosciante e misteriosa, perché nessuna formazione dei ribelli siriani ha mai rivendicato il rapimento e le uniche informazioni erano sempre citate dal governo russo. Il governo di Assad, addirittura, non aveva mai confermato il sequestro.


Oggi, però, arriva la notizia della liberazione. A confermarlo è sarebbe stato il ministro degli Esteri russo, citato dalla agenzia Interfax: «I due russi sono stati scambiati ieri con tre guerriglieri» avrebbe affermato il ministro Lavrov. La tv di Stato siriana e gli altri media governativi per ora non confermano e non smentiscono la liberazione.


«Aspettiamo l’ufficialità dalla Farnesina, che ha lavorato bene. E in quel caso sarà la vittoria di un’istituzione che in Italia funziona benissimo» ha commentato la notizia su Ansa Gianfranco Belluomo.

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Mario Belluomo sarà trasferito attraverso il ministero degli esteri siriano ai rappresentanti ufficiali dell’Italia, mentre i due cittadini russi si trovano in buone condizioni di salute all’ambasciata russa di Damasco.

Belluomo, 63 anni, lavorava dalla scorsa estate come consulente dell’azienda siriana Himsho, in un complesso industriale situato a sud di Homs.

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