Siria, l'Onu accusa: nessuno ha ucciso più di Assad

Siria, l’Onu accusa: nessuno ha ucciso più di Assad

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Siria, l’Onu accusa: nessuno ha ucciso più di Assad

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La Siria nel caos. Fallito il cessate il fuoco concordato da Usa e Russia pochi giorni fa. E dall’Onu arriva l’accusa: nessuno ha ucciso più di Assad.

Sembra essere naufragato il progetto di tregua in Siria che solo pochi giorni fa (11 giorni fa, per la precisione) era stato concordato dagli Stati Uniti d’America e dalla Russia. Il paese, dopo un breve momento in cui sembrava poter intraprendere la strada della rappacificazione, è ripiombato nel caos e nella guerra. Il Segretario di Stato americano John Kerry ha voluto sottolineare che “il cessate il fuoco non è morto”, ma la situazione è ritenuta preoccupante.

L’attacco al convoglio umanitario Onu nei pressi di Aleppo

Dopo che un convoglio di aiuti umanitari è stato colpito da un raid ad Aleppo lunedì in serata, le Nazioni Unite hanno stabilito di sospendere, almeno in via temporanea, l’invio di supporti in Siria. La strada della soluzione diplomatica, invocata dal presidente Usa Barack Obama a New York di fronte all’Assemblea Generale dell’Onu come unica via per porre fine alla violenza appare in questo momento molto difficile da percorrere.

La diplomazia in difficoltà

John Kerry e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si sono incontrati proprio a New York, ma gli ultimi episodi in terra siriana pongono ostacoli seri.

La coalizione internazionale condotta dalle forze americane sabato scorso ha bombardato la base di Deyr az Zor causando la morte di decine di soldati siriani. L’attacco al convoglio delle Nazioni Unite, definito da Kerry “una vergognosa violazione del cessate il fuoco”, è da ricondurre secondo molti proprio alla Russia e alle forze dell’ex presidente siriano Bashar Al Assad. Amnesty International ha riferito di testimonianze relative a un raid ad opera di “elicotteri e jet di fabbricazione russa”.

L’accusa dell’Onu: nessuno ha ucciso più civili in Siria del governo siriano

Ban Ki Moon ha parlato di un attacco “codardo”, “selvaggio e apparentemente deliberato”. Secondo quanto ha riferito l’Osservatorio Nazionale per i Diritti Umani in Siria (Ondus), tutti gli occupanti del convoglio Onu sarebbero deceduti e ci sarebbero almeno altre 20 vittime causate da raid aerei su Aleppo riconducibili alle forze russe e a quelle ex governative. Il Segretario Generale dell’Onu ha poi voluto rivolgere una precisa accusa a Bashar Al Assad: “tanti gruppi hanno ucciso molti civili in Siria, ma nessuno ne ha uccisi di più del governo siriano, che continua a bombardare quartieri e a torturare migliaia di detenuti”.

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