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Siria, raid israeliano presso Damasco

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Siria, raid israeliano presso Damasco

Nella serata di ieri, gli organi di stampa israeliani hanno diffuso la notizia di un attacco portato a termine dall’aviazione militare nazionale presso l’aeroporto di Damasco, in Siria.

La fonte originaria, citata dai media israeliani, sarebbero le agenzie di stampa siriane, le quali hanno riferito che, nei pressi dello scalo aeroportuale di Damasco si sarebbero sentite delle esplosioni, ma non è chiaro in base a quali dettagli l’eventuale attacco sia stato attribuito alle forze israeliane. Allo stesso modo, non sono chiari i danni conseguenti al bombardamento, né se siano stati colpiti obiettivi sensibili (convogli militari o depositi di armi, ad esempio) o altro. In Italia, la notizia è stata ripresa dall’agenzia di stampa Ansa, che ha osservato che “se fosse confermato, questo sarebbe il secondo attacco nelle ultime settimane attribuito ad Israele”.

Fonti siriane, infatti, hanno già riferito di attacchi aerei compiuti dalle forze israeliane nella zona di Damasco ai primi di novembre.

L’obiettivo, in quei casi, sarebbero stati i militari dell’esercito governativo, ovvero le truppe fedeli all’ex presidente Bashar Al Assad (in particolare, si parlò della 155 esima brigata di stanza presso l’area di Qutayfa), ma sarebbero stati coinvolti anche alcuni militari appartenenti all’esercito sciita libanese Hezbollah (in questo caso nell’area fra Falita e Jubbe e Ras Maara).

Fino a questo momento, da parte di Israele non ci sono mai stati né conferme ufficiali, né commenti circa questi episodi, ma è chiaro che questo non è motivo per escludere che i raid abbiano in effetti avuto luogo. Come ha ricordato infatti l’Huffington Post, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha di recente ribadito (in occasione dell’incontro con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama) che il suo paese intende mantenere la linea della “tolleranza zero per i colpi d’artiglieria che provengono dalla Siria, per il traffico di armi e la distribuzione di armi chimiche ai terroristi”.

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