Sisma: ecco perchè non è possibile donare ai terremotati il Jackpot del Superenalotto

Cronaca

Sisma: ecco perchè non è possibile donare ai terremotati il Jackpot del Superenalotto

Sui social network impazza la proposta di devolvere il Jackpot del Superenalotto alle popolazioni vittime del sisma.

Continua la gara di solidarietà per le comunità colpite dal sisma che ha colpito l’Italia Centrale.
In Italia l’hashtag #superenalotto è entrato nella top-ten del trendingtopic sulla politica. In pratica gli utenti italiani hanno invitato lo stato a destinare i soldi del gioco d’azzardo per ovviare alle esigenze delle popolazioni colpite dal sisma.

Anche diversi esponenti politici di vari partiti hanno lanciato l’appello a Matteo Renzi e a Pier Carlo Padoan, per bloccare il Superenalotto e destinare il Jackpot per le famiglie rimaste senza un tetto. L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ha affidato l’organizzazione, esercizio e gestione ad aziende private che hanno vinto la gara mediante una convenzione che durerà nove anni e scadrà nel 2018.

In virtù di questa normativa lo stato potrebbe solo destinare una parte del montepremi legato alle proprie entrate.

Il montepremi è composto per il 34,648% dell’ammontare complessivo del costo al pubblico delle combinazioni di gioco raccolte. L’AAMS può invece di destinare le proprie entrate. C’è un precedente in tal senso datato 2012 e che riguardò le vittime del terremoto in Emilia e i terremotati dell’Aquila. In quella occasione la Sisal deliberò una sottoscrizione speciale raccogliendo le donazioni pubbliche a beneficio delle popolazioni colpite dal sisma. Le donazioni non avevano alcun legame con la lotteria e ammontarono a circa 400 mila euro.

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