Sistema sanitario pugliese bocciato dal Ministero COMMENTA  

Sistema sanitario pugliese bocciato dal Ministero COMMENTA  

Sistema sanitario pugliese bocciato dal Ministero
Sistema sanitario pugliese bocciato dal Ministero Regione inadempiente in due rapporti

Il Ministero della Salute boccia la Puglia

Regione inadempiente in due rapporti

I dati contenuti nei rapporti sui LEA (Livelli essenziali di assistenza), pubblicati dal Ministero della Salute, mostrano come nel settore della sanità e dell’assistenza sanitaria, la Puglia resti ancora tra le Regioni che presentano le maggiori criticità.


Il rapporto sul monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’efficienza del sistema sanitario italiano per l’anno 2013 riguarda gli adempimenti che le Regioni e Province autonome devono rispettare per accedere a una quota premio del fondo sanitario nazionale, pur rilevando un progressivo miglioramento per quanto riguarda la riorganizzazione del sistema informativo e delle reti assistenziali, sottolinea la persistenza di significative inadempienze, tra cui quelle relative a: riorganizzazione dei punti nascita, cure palliative, prevenzione, riorganizzazione della rete dei laboratori.


Il secondo Rapporto riguarda uno specifico adempimento (“Mantenimento erogazione LEA”), monitorato attraverso un insieme di 32 indicatori che gli operatori chiamano “Griglia Lea”, (diversi gli elementi considerati, dalla durata dei ricoveri alla lotta alle malattie infettive, dalla copertura delle vaccinazioni alla qualità dell’assistenza domiciliare) vede la Puglia totalizzare il punteggio più basso, in particolare a causa di situazioni critiche per ciò che concerne vaccinazioni per MPR, screening, prevenzione veterinaria e alimentare, assistenza distrettuale ai dipartimenti di salute mentale.


 

 Dopo la pubblicazione dei dati da parte del Ministero della Salute, la Regione Puglia, attraverso l’Ares, ha fatto sapere che la situazione fotografata dal rapporto (relativo a dati del 2013) è stata superata e che i dati del 2014, già inviati al Ministero, collocherebbero la Puglia tra le Regioni pienamente adempienti.

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