Sistemazione frane a La Morra, Novello, Barolo, Roccabruna e in val Casotto per oltre 1 milione di euro

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Sistemazione frane a La Morra, Novello, Barolo, Roccabruna e in val Casotto per oltre 1 milione di euro

Cuneo – Proseguono gli interventi sulla viabilità provinciale per il consolidamento di frane causate dal maltempo. La Giunta provinciale ha approvato tre progetti esecutivi e definitivi per lavori stradali per la cifra totale di 1.063.000 euro che riguardano i comuni di La Morra, Novello, Barolo, Roccabruna e in Val Casotto nel tratto tra Garessio e Pamparato.
“Le aree maggiormente colpite dalle abbondanti precipitazioni di inizio 2011 sono state soprattutto il Monregalese e le Langhe. Stiamo gradualmente procedendo al ripristino delle strade danneggiate”, spiegano la presidente della Provincia Gianna Gancia ed il vice presidente, nonchè assessore alla Viabilità, Giuseppe Rossetto, annunciando i provvedimenti assunti dalla Giunta di mercoledì 9 gennaio. “Prosegue, in questo modo – aggiungono – la manutenzione di un patrimonio viario esteso ed estremamente diversificato che comporta un impegno di risorse costante. Prioritario resta, in ogni caso, il mantenimento di un adeguato livello di sicurezza dei collegamenti provinciali”.
Il primo intervento riguarda i dissesti avvenuti tra il 2008 e il 2011 lungo le strade provinciali 58 e 3 nei comuni di La Morra, Novello e Barolo ed ammonta a 600 mila euro finanziati dal Ministero dell’Ambiente.

Eventi climatici di carattere eccezionale hanno causato la necessità di rilevanti interventi sulle strade provinciali per garantire l’incolumità pubblica e la continuità del servizio. Dopo le piogge del novembre 2008 e le nevicate dell’inverno 2009, sono state le piogge eccezionali del marzo 2011 ad aggravare i danni alle infrastrutture viarie, in particolare lungo la provinciale 58 nel tratto compreso fra il bivio con la provinciale 661 e la provinciale 3, nel tratto davanti alla cascina Fasana a Novello, dove il fronte franoso è lungo circa 180 metri. Per ricostituire il corpo stradale sono previsti scavi di sbancamento e fondazione, formazione di drenaggi, opere di fondazione indirette costituite da pali trivellati, costruzione delle opere di contenimento con muri e scogliere, ricostruzione della strada, fino alla pavimentazione della carreggiata. Nel corso dei lavori la sezione della strada sarà allargata e adeguata alla categoria C2 (strade extraurbane secondarie) a 9,50 metri per tutto il tratto oggetto d’intervento, con due corsie larghe 3,5 metri e banchine bitumate di 1,25 metri ciascuna, oltre all’argine laterale in terra sul quale verranno posizionati i delineatori di margine e la necessaria segnaletica stradale.
Un secondo intervento, per un totale di 100 mila euro, servirà ai lavori di sistemazione delle frane sulle strade provinciali 122 e 334 nel tratto Dronero-Roccabruna-S.Anna Roccabruna causate dalle piogge del marzo 2011.

In questo caso si tratta di lavori di consolidamento di due scarpate stradali in frana in due punti diversi. Nel tratto asportato dal torrente sarà realizzato un rinforzo della scarpata con un sistema di fondazione a micropali, oltre un muretto di base per consolidare il tratto stradale.
Infine, lungo la provinciale 178 nel tratto da Garessio a Pamparato, in val Casotto, è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di sistemazione della viabilità aggravata dalle situazioni di dissesto di muri di valle in pietra ed attraversamenti stradali causate dalle piogge del marzo 2011. L’intervento ammonta a 363 mila euro, finanziati tramite fondi regionali. In particolare, nello specifico della provinciale 178 a progressive varie, la Provincia di Cuneo, con fondi propri, ha eseguito alcuni interventi ripristinando la carreggiata stradale nei punti più critici. Ora il progetto prevede il ripristino della sede stradale nella sua larghezza originale (6,50 metri di carreggiata), intervenendo in vari punti con la ricostruzione di muri in cemento armato di sottobanchina, con il consolidamento di muri in pietrame esistente, le ricostruzioni di attraversamenti e le costruzioni di banchettoni in cemento.

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