Sito archeologico di Egnazia: tra storia e leggende

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Sito archeologico di Egnazia: tra storia e leggende

Il sito archeologico di Egnazia si trova tra mare e verdeggiante natura. La sua importanza è fondamentale per comprendere la nascità della civiltà di questo territorio.

La Puglia non è solo splendido mare. Nei pressi del comune di Fasano, inserita in un paesaggio naturale davvero affascinante, si trova uno dei siti archeologici più interessanti della regione, il Parco Archeologico di Egnazia.

Storia di Egnazia

Il sito Archeologico di Egnazia risale all’età del Bronzo. La sua storia si snoda lungo diversi secoli abbracciando diverse culture e restituendo reperti e testimonianze di civiltà differenti. La prima città di Egnazia si trova ora sommersa dalle acque. Le numerose catastrofi naturali ed il conseguente aumento del livello del mare hanno sovrastato i primi insediamenti della città. Questo ha contribuito a rendere ancora più affascinante e misteriosa la storia di questo sito su cui sono state ricamate diverse leggende.

Egnazia

I primi insediamenti

Si costituì come villaggio di capanne nel XVI secolo A.C. Durante l’età del Ferro tutta la zona del Salento venne occupata dagli Iapigi. Popolazione di provenienza balcanica. Con questi conquistatori ebbe inizio il periodo Messapico che dal VI secolo si protrasse fino al III, secolo in cui arrivarono i romani.

La città viene citata anche da Orazio in una delle sue satire. La citazione risale ad un suo passaggio nella cittadina nel 38 A.C.

Resti della Civiltà Messapica

Egnazia nel tempo acquisì importanza strategica. Grazie al suo porto divenne infatti scalo fondamentale per i commerci da Oriente verso Occidente. Dal VI secolo A.C. la parte bassa della città venne progressivamente abbandonata ed il centro continuò il suo sviluppo sull’acropoli. Del periodo messapico rimangono i resti delle mura fortificate che abbracciavano la zona, della Necropoli con tombe a fossa e a semicamera e grandi tombe a camera decorate con pregiati affreschi. Per quanto riguarda queste ultime una delle più belle e interessanti è la Tomba dei Melograni, chiamata cosi perché i suoi affreschi ritraggono appunto questo frutto.

Egnazia

Periodo Romano

Nel III secolo A.C. con l’arrivo dei romani Egnazie entrò a fare parte della Prima Repubblica e successivamente dell’Impero Romano.

Il periodo romano di Egnazia si protrarrà fino al XIII secolo D.C. anno di scomparsa definitiva del centro. Sono del periodo romano la maggior parte delle rovine recuperate durante le diverse fasi di scavi. Importanza fondamentale oltre al porto rivestì anche la Via Traiana. Importante asse di unione tra Roma e Brindisi, alternativa alla più battuta via Appia.

Resti dell’epoca romana

I primi scavi, risalenti al 1912, riportarono alla luce resti risalenti al periodo romano. Resti della via Traiana, della Basilica Civile con l’aula delle Tre Grazie, del Sacello delle divinità Orientali, della piazza porticata. Edifici di periodi differenti che convivono armonicamente e restituiscono una storia fatta di usanze e credenze di diversa provenienza. Gli edifici in condizioni migliori sono il criptoportico, un quadriportico sotterraneo scavato nella roccia ed utilizzato per la conservazione dei cereali, e le terme. Tra gli edifici per il culto cristiano, costruite tra il IV e il VI secolo D.C.

sono state rinvenute due basiliche la Basilica Episcopale con il Battistero e la Basilica Meridionale. Entrambe originariamente presentavano il tipico pavimento a mosaico delle chiese paleocristiane.

Egnazia

Museo Archeologico

Oltre ai resti della città visibili nei vari percorsi del Parco Archeologico potrete continuare la vostra scoperta della splendida città di Egnazia e della sua storia all’interno del Museo Archeologico dove sono custoditi numerosi e importanti cimeli dell’epoca. Egnazia fu importante per un particolare stile ceramico denominato stile Egnazia.

La Leggenda

La leggenda vuole che arrivando a Egnazia il primo di Agosto sia possibile ammirare la città come era un tempo. Si tratta chiaramente solo di una credenza ma è anche vero che grazie ai moti del mare che si verificano in questo periodo dell’anno è possibile vedere i resti delle colonne di alcuni templi e le tombe sommerse risalenti al primo insediamento di Egnazia.

Egnazia

Il sito archeologico de Egnazia è uno dei più importanti della Puglia.

Affascinante per i suoi resti e interessante per la storia della civiltà di questa terra. Dal 2001 questo sito ha richiamato l’interesse dell’Università degli Studi di Bari che assieme al comune di Fasano ha lavorato per rendere accessibile e far conoscere il più possibile la storia di Egnazia e della civiltà dei Messapi. Fondamentale per studiare la storia delle popolazioni che si sono susseguite nel territorio pugliese.

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