Situazione economica del paese: rientrata la crisi di governo, continuano le difficoltà dell’economia reale

Politica

Situazione economica del paese: rientrata la crisi di governo, continuano le difficoltà dell’economia reale

La decisione del Centrodestra di rinnovare la fiducia al governo Letta è la notizia che ha caratterizzato questo inizio autunno. Una decisione che ha improvvisamente stravolto lo scenario politico nazionale, restituendo un minimo di fiducia ai mercati e dignità politica al Governo. Ora, si è alle prese con la politica economica, che deve rispettare i parametri stabiliti in sede europea. L’approvazione della legge di stabilità è l’ulteriore prova di tenuta del Governo, ma di questioni aperte, da affrontare con solerzia e decisione, non ne mancano.


L’immigrazione è un problema dell’Europa: va segnalata la positiva presa di posizione della Commissione Europea rispetto a quello che è diventato un insostenibile problema. Sulla delicata materia è sceso in campo anche il presidente della Repubblica, che, con un lavoro coordinato con il presidente del Consiglio, è riuscito a ottenere attenzione dall’Unione Europea, che ora non potrà più sottrarsi alla cogestione di un fenomeno sinora lasciato esclusivamente al nostro Paese. Famiglie italiane in difficoltà economiche: Il gettito Iva è diminuito per il crollo negli acquisti nelle componenti base della spesa degli italiani come gli alimentari, dove c’è stato addirittura un taglio del 4 per cento nei primi otto mesi dell’anno. Il 68 per cento dei consumatori ha tagliato sull’abbigliamento e il 43 per cento usa meno l’auto mentre ben il 57 per cento degli italiani, per risparmiare, è stato costretto a scegliere prodotti più economici nel largo consumo. Il risultato è stato un contenimento record degli acquisti per l’alimentazione, dall’olio di oliva extravergine (–9 per cento) al pesce (–13 per cento), dalla pasta (–9 per cento) al latte (–8 per cento), dall’ortofrutta (–3 per cento) alla carne (–5 per cento), sulla base delle elaborazioni su dati Ismea-Gfk Eurisko.

Tutela della biodiversità contro gli Ogm: Segnaliamo la grave situazione venutasi a creare a Pordenone a seguito della illegittima messa a coltura di mais Ogm. Infatti, nonostante il decreto del Ministero della Salute del 12 luglio 2013, la Regione Friuli Venezia Giulia ha stabilito una diversa disciplina inerente alla raccolta del mais, senza tener conto del divieto.

In una nota inviata al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, Coldiretti per conto della task force “Per una Italia libera da Ogm” sostiene che: “Oltre a prendere conoscenza dell’avvenuta commercializzazione del materiale vegetale frutto dell’attività non consentita di coltivazione, nuove preoccupazioni sono, peraltro, riferite alle notizie sulla contaminazione di campi e colture confinanti all’area interessata, segnalate dal Corpo Forestale dello Stato, incaricato del monitoraggio ambientale”. Questo evidenzia l’intransigenza che, dal punto di vista economico, Coldiretti intende esercitare nei confronti delle Istituzioni a tutela della biodiversità e contro l’introduzione di coltivazioni geneticamente modificate.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...