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SMR, economici e veloci, ma ancora da studiare
Nucleare

SMR, economici e veloci, ma ancora da studiare

Un disegno del modello di Small Modular Reactor presentato dalla Westinghouse la scorsa primavera

Possono costare anche solo un decimo rispetto ai reattori tradizionali, e richiedere meno della metà del tempo di costruzione. Sono i Small Modular reactors, i reattori modulari di piccole dimensioni, quelli che molti osservatori ed esperti ritengono essere il modello di reattore nucleare del futuro.

Ci credono, evidentemente, gli esperti ed i ricercatori dello University of Chicago’s Energy Policy Institute at Chicago (EPIC) che lo scorso 1 dicembre hanno rilasciato uno studio intitolato Small Modular Reactors – Key to Future Nuclear Power Generation in the U. S..

la ricerca sottolinea, appunto, che l’investimento di capitali richiesto da questi nuovi modelli di reattori è di circa un decimo (1 miliardo di dollari contro 10) rispetto ai reattori tradizionali, mentre i tempi di costruzione, una volta che permessi e licenze siano stati ottenuti, è di 3-4 anni contro i 7-10 dei modelli fino ad ora utilizzati.

Lo studio è stato impostato con un’impronta volutamente agnostica, perché l’obiettivo del team di studiosi era di determinare se questo particolare modello avesse caratteristiche di economia di scala tali da permettergli di vincere la concorrenza dei reattori di maggiori dimensioni.

Inoltre, gli studiosi hanno scelto di non mettere in paragone SMR con i loro cugini più grandi ma piuttosto di paragonare i diversi modelli di reattore con gli impianti a gas.

Secondo quanto risultato dallo studio, sono necessari lo sviluppo di un pacchetto-clienti, eventualmente anche in grado di accettare e sopportare i prezzi più elevati dovuti alla fase iniziale della produzione di questi reattori, ma anche investimenti nella messa e punto delle tecniche di progettazione, prima che i prezzi degli SMR possano veramente muoversi verso il basso.

Alcuni osservatori fanno notare che la ricerca non ha toccato un punto ritenuto importante, quale l’esplorazione di modalità di finanziamento alternative rispetto alla normalità, che potrebbero permettere a società innovative di sviluppare adeguatamente le loro idee.

Il lavoro non è ancora completato, almeno a detta degli stessi ricercatori.

Sono state identificate, infatti, diverse aree di studio e di intervento da approfondire. Il report rappresenta, dunque, un ottimo punto di partenza per ulteriori studi e ricerche con l’obiettivo di portare gli Small Modular Reactors ad esprimere tutto il loro potenziale tecnologico ed economico.

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