Sochi: Pescante si scusa, i gay chiedono dimissioni COMMENTA  

Sochi: Pescante si scusa, i gay chiedono dimissioni COMMENTA  

pescante

Mario Pescante, membro del Cio (Comitato Olimpico Internazionale) ed ex Presidente del Coni è finito in una bufera mediatica a causa di una dichiarazione poco felice rilasciata a proposito dei Giochi olimpici di Sochi: “E’ assurdo che un Paese invii in Russia quattro lesbiche solo per dimostrare che in quel Paese i diritti dei gay sono calpestati. Lo facciano in altre occasioni”: questa è la frase incriminata che ha scatenato le polemiche delle associazioni rappresentanti dei gay e per la quale ha chiesto scusa.


Fabrizio Marrazzo, portavoce dell’associazione Gay Center, condanna le parole pronunciate da Pescante e chiede che rassegni le dimissioni da membro del Cio. Anche Paola Brandolini, Presidente di Arcilesbica, ha rivolto a Pescante parole piuttosto dure.

Intanto il Presidente russo Putin ha dichiarato che i giochi olimpici si svolgeranno nel pieno rispetto delle regole, e non sarà ammessa alcuna discriminazione.

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