Sonic the Hedgehog ha dato inizio a questo pasticcio! COMMENTA  

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Posso attribuire la mia lunga devozione al gioco a una sola fonte: Sonic the Hedgehog. Mentre lui soddisfaceva la sua dipendenza da anelli, io alimentavo la mia nuova dipendenza allo scorrimento laterale, alla super velocità, al suo correre, saltare, scavare e girare come una trottola nel suo primo videogioco agli inizi degli anni ’90. Un videogioco di un riccio blu dall’incredibile velocità che cerca di impedire a un malvagio scienziato obeso di trasformare una terra di adorabili uccelli e conigli ( nient’altro?) in delle macchine non tanto carine? Il cattivo ha dovuto arrendersi e io sono stato uno dei bambini a farlo.


Può darsi fosse perché avevo solo 3 anni e quindi adoravo la grafica di pixel luminosi della Sega Genesis o forse il fatto che non mi è stato permesso di giocare a Mortal Kombat prima che compissi 5 anni. Tuttavia, Sonic ha iniziato in me un’evoluzione che mi ha portato non solo a sperimentare i vari sistemi e a tradire la Sega per la Sony, e poi per Microsoft e Nintendo, ma anche a usare ogni centesimo che trovavo per terra per provare a permettervi videogiochi per tutti.


La prima console, tuttavia, è stato un regalo di seconda mano comprato in un posto che non ricordo mai. Il momento in cui sono stato preso all’amo ha segnato la mia vita per sempre.


Se guardo indietro a quel momento, era forse a causa dei livelli avvincenti e nostalgici che continuavano a farmici tornare. Erano le stesse zone, gli stessi mostri, lo stesso nemico che si ripetevano ogni volta a renderlo un circolo vizioso quasi confortante da giocare ancora e ancora. Le scimmie lanciavano oggetti dannosi, bisognava saltare sopra gli oggetti dannosi e agitare un migliaio di dolorosi aculei da porcospino sul volto della scimmietta finché questa non si trasformava in un innocente e carino animaletto.

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Ma a quell’età alcuni livelli erano difficili, talvolta. Ero orgoglioso e non mi arrendevo facilmente alla lava o all’acqua o ai robot o a quel cattivo, grasso, frustrante, stupido nemico a forma di uovo, che stava solo aspettando di essere buttato giù dal più alto degli scogli che potevo trovare nel gioco.

Forse, paragonato con molti dei giochi moderni, sarebbe comprensibile capire perché non è andato avanti. Quando lo confrontate con gli ultimi Resident Evil, Assassins Creed o perfino Mario, Sonic non riesce a stare al passo. Tornare indietro e giocare con l’originale vi fa sentire piacevolmente colpevoli: è qualcosa per cui sento il bisogno di spegnere tutte le luci della casa e di giocare sotto copertura, se lo paragono ai giochi attuali. I nuovi videogiochi di Sony non sono all’altezza della creatività degli originali.

Difficilmente passa un giorno in cui non prendo un nuovo videogioco ma, sfortunatamente, Sonic non è più tra quelli.

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