Sosta a Firenze. A pagamento anche gli scooter

Firenze

Sosta a Firenze. A pagamento anche gli scooter

Oltre venti pagine di direttive, tabelle e cartine, per riordinare sessantamila posti auto sulle strade della città. Non sono descritti soltanto i cambiamenti dei confini delle zcs e della ztl, che scatteranno dal primo novembre, ma dentro la delibera, approvata martedì dalla giunta di Palazzo Vecchio, ci sono anche i piani che l’amministrazione ha in mente per il futuro. Compresi i posti «in affitto» da 1200 a 1800 euro l’anno. E tariffe pronte da far scattare per i motorini (0,50 centesimi). La più grande novità a cui i fiorentini dovranno abituarsi molto presto sarà quella dei nuovi confini della ztl (passata da 5 a 2 zone) e delle zcs (da quattordici a cinque). Un cambiamento che non potrà che essere accolto con piacere dai cittadini, perché darà la possibilità di cercare parcheggio in spazi molto più ampi.

Attenzione però alle tariffe: per il centro storico e le zone in prossimità arriva il salasso.

Non solo per i parcheggi a pagamento, che passano da 1 euro a 1,5 euro ogni ora. Ma soprattutto per i parcheggi cosiddetti «a rotazione», ovvero quelli davanti ai negozi del centro storico, che vengono usati per shopping veloce. In questo caso le tariffe saranno quasi identiche a quelle dei parcheggi sotterranei: 2 euro la prima ora e 3 euro dalla seconda in poi, in entrambi scontata a seconda dei minuti reali di permanenza nei posteggi. «Abbiamo pensato a una soluzione per evitare che si creino soste delle auto lunghe davanti ai negozi— spiegano gli uffici del Comune — e così garantire la flessibilità della sosta». Non ci saranno cambiamenti per tutte le altre zone fuori dal centro storico.

Nella delibera del piano della sosta, si pensa anche ai motorini. Oggi esiste un unico parcheggio a pagamento, quello in piazza San Firenze, che era stato creato per scoraggiare il parcheggio in prossimità del tribunale.

La giunta ha deciso di inserire la possibilità di istituirne anche degli altri nel resto della città. Costo: 0,50 centesimi ogni ora. «Esiste ad oggi soltanto una proposta — spiega l’assessore alla mobilità Massimo Mattei— abbiamo l’intenzione di valutare parcheggi per motorini a pagamento, dove ne sia valutata la necessità, anche fuori dal centro storico».

“Parcheggi viola”. La giunta ha deciso di farli scattare soltanto dopo approfondimenti, ma non si tratta evidentemente di verifiche tecniche. In realtà è già tutto pronto per far scattare il contrassegno viola, creato per indicare i parcheggi «riservati» per residenti, dietro pagamento. Non appena il Comune farà uscire l’avviso pubblico tutti i cittadini interessati potranno richiedere il contrassegno, per un massimo di tre targhe diverse. I cittadini nelle periferie spenderanno 1200 euro l’anno, per poter trovare sotto casa il proprio posto, in qualunque momento. E le tariffe vanno a salire nel centro storico. Per i residenti nella zcs 1, ma fuori dalla ztl, il costo è di 1500 euro l’anno.

Mentre chi abita nel cuore di Firenze, a traffico limitato, dovrà spendere ben 1800 euro.

Le problematiche tecniche sono state chiarite, anche quella delle strisce a terra viola non consentite dal codice della strada, e quindi rimpiazzate con il contrassegno dello stesso colore. Rimane comunque da risolvere una questione politica, che probabilmente sarà già affrontata quando il piano passerà all’approvazione del Consiglio comunale entro novembre. E inoltre si attende che i cittadini interessati aumentino, visto attraverso il questionario informativo del Comune si fecero avanti appena 400 persone. Per gli alberghi arriva «l’hotel tourist parking», uno speciale gratta e sosta che potrà essere acquistato dai titolari degli alberghi nelle ztc e ztl. Il ticket, che costerà 10 euro, darà ai clienti la possibilità di parcheggiare per 24 ore negli spazi con le strisce blu. E per essere valido dovrà essere rigorosamente timbrato dagli albergatori.
//

2 Commenti su Sosta a Firenze. A pagamento anche gli scooter

  1. Dopo aver inutilmente cercato sulla rete notizie su come richiedere il parcheggio nelle strisce viola o su come avere il contrassegno viola, consentitemi questo piccolo sfogo.
    Risiedo con la mia famiglia ( tre adulti ) nella zona pedonale.
    Fino a qualche anno fa avevamo due auto e due motorini. Non racconto le peripezie, le arrabbiature e le multe che abbiamo collezionato nel tentativo, spesso inutile, di arrivare vicino a casa per scaricare la spesa o per caricare e scaricare i bagagli. Alla fine, stremati, vendemmo una delle macchine, ci abbonammo tutti e tre al Carsharing e per l’unica auto rimasta ci abbonammo al Parcheggio di Piazza Beccaria usufruendo dello sconto per residenti. A parte le poche volte che andiamo fuori città, la nostra auto è costantemente parcheggiata in Piazza Beccaria al costo ( non indifferente ) di 160 € al mese. Non è comodo, a piedi sono venti minuti di strada, e con i bagagli ( a volte anche un gatto di otto chili ) è scomodo e faticoso. Non faccio più la spesona settimanale al supermercato, ma tante piccole spese trasportabili a piedi.
    Speravo che questo nuovo provvedimento delle strisce viola o del contrassegno viola, potesse rendere un po’ più semplice la mia vita, anche perché gli anni passano e le energie non aumentano.
    Da quello che ho potuto capire dal vostro articolo, ammesso che il progetto decolli ( ma a chi l’hanno chiesto se erano interessati o meno? ), mi sembra che le idee dei nostri amministratori siano parecchio confuse, che ci siano poche garanzie di trovare un posto effettivamente libero vicino a casa ( se è occupato che faccio, chiamo i vigili? e i vigili corrono a liberarmi il posto? nel mondo dei sogni, forse… ) e che i costi siano decisamente eccessivi: a parità di prezzo mi sembra più conveniente il Parcheggio di Piazza Beccaria, coperto e sorvegliato.
    Se questo è venire incontro alle esigenze dei cittadini…
    Mi scuso per l’eccessiva lunghezza, rimando ad altra occasione le mie osservazioni su bus e bussini.
    Grazie per l’attenzione
    Giovanna

    • cara giovanna, credo tu conosca queste questioni meglio di me, anche se è vero che il centro di firenze ha problemi strutturali difficili da risolvere. la soluzione credo sia dare DAVVERO dare delle alternative. il car sharing mi pare sia ancora poco competitivo come prezzi. stesso discorso per i parcheggi – che a firenze e in italia vengono costruiti i maniera poco trasparente, e messi a disposizione dei cittadini con prezzi assurdi. quando parlo di alternative dunque parlo di alternative strutturali (parcheggi economici, parcheggi scambiatori, car sharing, bike sharing serio) e culturali, cioè far entrare nella cultura cittadina le precedenti e altre soluzioni. è un indicatore culturale forte una città che fa la guerra ai risciò ma permette ai pullman a due piani di bloccare il traffico e sfondare le strade. ora devo andare a quaracchi (esattamente 8 km dal centro). in bus non saprei come fare, ma fra recarmi alla fermata, aspettare e all’arrivo camminare ancora mi ci vorrebbe ALMENO un’ora. in macchina, stesso discorso, poco meno di un ora. ora scendo, prendo la bici (una bici adatta, è non significa che quelle che costano tanto siano adatte), ci metterò 35-40 minuti, gratis. i ladri e le ciclabili sono un problema, ma secondo me il minore. sviluppando alternative in maniera strutturale e culturale non si fa che agevolare anche la mobilità tradizionale. è un opinione, sul particolare non posseggo più elementi di discussione in più di te. logorroicamente… giancarlo.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*