Spagna: al vaglio l’aumento dell’IVA

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Spagna: al vaglio l’aumento dell’IVA

Mariano Rajoy

Il governo conservatore di Mariano Rajoy ha preso in esame la possibilità di aumentare l’aliquota Iva, che già nel 2010 era balzata dal 16% al 18%. Per l’Eurogruppo, infatti, non è stato sufficiente l’elenco dei tagli e delle riforme, che la Spagna ha realizzato negli ultimi mesi e ha chiesto al Paese di di fare chiarezza sui propri conti e di spiegare quali misure intende introdurre, per contenere la spesa.

Bruxelles, inoltre, ha imposto alla Spagna un’ulteriore correzione dello 0,5% del rapporto deficit/pil nel 2012, per avvicinarsi al 4,4% pattuito in origine e a fronte del 5,8% chiesto da Rajoy. Un decremento, quindi, al 5,3%, a fronte di un’ulteriore manovra, e con l’obiettivo di arrivare al 3% nel 2013.

L’ulteriore 0,5% che Bruxelles ha imposto alla Spagna corrisponde a nuovi tagli, compresi tra i 5 e i 7 miliardi di euro e che comporteranno, da un lato la riduzione della spesa pubblica, dall’altro l’aumento delle tasse.

Il Ministero ha già chiarito che una buona parte dei tagli sarà “equamente” distribuita fra le diverse comunità autonome, che il governo considera responsabili di due terzi dell’aumento del deficit pubblico. Tuttavia, va ricordato che, alcune comunità sono già così a corto di fondi, da non potere garantire neanche alcuni servizi essenziali, nell’ambito dell’istruzione pubblica e della sanità.

Marìka Nesi

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