Spagna, superato lo stallo, Mariano Rajoy verso l’incarico di primo ministro COMMENTA  

Spagna, superato lo stallo, Mariano Rajoy verso l’incarico di primo ministro COMMENTA  

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In Spagna si va verso un nuovo incarico al primo ministro uscente Mariano Rajoy, leader del Partito Popolare. Evitata la 3a elezione in un anno.


Sembrerebbe essere destinata a sbloccarsi la complicata situazione politica in Spagna. Dal Comitato Federale del Partito Socialista (PSOE) è arrivata la decisione di astenersi in occasione del voto in Parlamento, con la conseguenza che il leader del Partito Popolare Mariano Rajoy potrà ottenere la fiducia e ricevere l’incarico dal re Filippo VI di formare il nuovo governo.


Astensione dei socialisti e maggioranza per Mariano Rajoy

139 i voti a favore del primo ministro uscente Mariano Rajoy e 96 quelli contrari. Ora  l’incarico formale dovrebbe arrivare a breve (forse entro la fine del mese), evitando alla Spagna una terza tornata elettorale nell’arco di meno di un anno. Il primo voto si è celebrato a dicembre 2015, l’ultimo a giugno di quest’anno. Le trattative per trovare un accordo fra i partiti e consentire la nomina di un premier non si sono mai arrestate, ma, finora, non erano mai arrivate a concludersi.


In occasione dell’ultima consultazione, il Partito Popolare aveva raccolto 137 seggi su un totale di 350. Il PSOE 85, Podemos 17 e Ciudadanos 32 (con i rimanenti seggi divisi fra i partiti più piccoli). Da subito, Rajoy aveva rivendicato il “diritto di governare”, proponendo un governo di coalizione con i socialisti o, in alternativa, di procedere seppur privo di una maggioranza parlamentare.

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Ora, con le recenti dimissioni del segretario generale del PSOE Pedro Sanchez, forte oppositore di Rajoy, si è arrivati ad un accordo per evitare di tornare alle urne. Secondo la legge spagnola, ora il re proporrà il nome di Rajoy per il ruolo di primo ministro, poi toccherà al parlamento approvarlo: dapprima si cercherà la maggioranza assoluta, ma in assenza di quest’ultima, ovvero in seconda seduta, sarà sufficiente la maggioranza semplice dei votanti.

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