Spalletti: “Io e i giornalisti romani non ci sopportiamo”

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Spalletti: “Io e i giornalisti romani non ci sopportiamo”

Spalletti: "Io e i giornalisti romani non ci sopportiamo"
Spalletti: "Io e i giornalisti romani non ci sopportiamo"

Nella conferenza stampa post partita di Lione-Roma, il mister Spalletti se la prende con i giornalisti romani dicendo che non si sopportano.

Nella partita disputata ieri sera di Europa League tra Lione e Roma, nonostante la vittoria, la Roma deve dire addio alla competizione e Spalletti, in conferenza stampa post partita, si arrabbia con i giornalisti romani, in quanto non riesce a comunicare con loro.

Ecco le prime parole dell’allenatore della Roma subito dopo la partita con il Lione che ha condannato la sua squadra all’eliminazione: “Siamo fuori senza recriminazioni, abbiamo pagato qualche ingenuità e l’assenza di mestiere che ci ha fatto sprecare energie. La squadra complessivamente ha fatto bene, giocando una grande partita e meritava di più, non è giusto. Abbiamo creato le situazioni, ma non siamo riusciti a buttare dentro il pallone”.

Il tecnico lancia delle critiche a Dzeko, non particolarmente in gara: “Dzeko è mancato? Poteva fare di più come Salah, ma bisogna accettare gli alti e bassi dei giocatori.

Qualcosa ho sbagliato anch’io in questa serie ravvicinata di partite, forse porto sfiga. Questa è una squadra forte, c’è materiale su cui lavorare fino al termine della stagione”.

Si lamenta anche dell’atteggiamento che definisce antisportivo dei giocatori del Lione, i quali hanno colto varie occasioni per perdere tempo e non far proseguire la partire. Verso la fine della partita, sempre a quanto ripreso dalle telecamere, sembra che Spalletti abbia detto: ‘Branco di finocchi‘, parlando proprio dei giocatori francese. In conferenza stampa post gara, il tecnico si è giustificato con queste parole: “Ho detto branco di Pinocchi perché sono bugiardi. Il Lione ha offerto un brutto spettacolo con delle continue perdite di tempo, ci vorrebbe il tempo effettivo”.

Durante un collegamento in televisione, per parlare del dopo gara, Spalletti ha continuato scagliandosi contro i giornalisti della capitale: “L’anno scorso prima di tornare, a Miami il presidente Pallotta mi ha fatto vedere un messaggio di un giornalista: ‘Se può ancora ripensarci, stia attento perché Spalletti è una persona pericolosa‘ oppure ‘Dategli una mano, mi raccomando‘. So chi gliel’ha mandato.

Sono messaggi minacciosi, di una scorrettezza inaudita. Lo sanno tutti a Roma che non mi sopportano e io non sopporto loro”.

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