Speciale San Valentino al Baretti COMMENTA  

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Festeggia al Baretti il tuo San Valentino!
Per la prima volta sperimentiamo una proiezione notturna in un giorno speciale, San Valentino.
Venerdì 14 febbraio, alle ore 23.30, proiezione del film WALK THE LINE (QUANDO L’AMORE BRUCIA L’ANIMA).
Ingresso promozionale a 4€ per tutti.

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«John, non puoi mettere quella camicia, è nera, sembri uno che va a un funerale» «Forse è così». Nasce in questo modo la storia del cosiddetto “uomo in nero”, colui che in apertura dei suoi concerti sussurrava al microfono «Hello, I’m Johnny Cash»: tutto ciò che la sua gente aveva bisogno di sentire. Johnny Cash, una delle stelle più luminose del firmamento musicale mondiale, padre della musica country, emerso da Memphis gomito a gomito con Elvis Presley e Jerry Lee Lewis, tutta gente che ha reinventato la musica. Tuttavia non è un film sulla musica di Johnny Cash, ma un film sulla rinascita di un uomo, un film sull’amore, quello eterno tra Johnny Cash e June Carter. Quella che vediamo sullo schermo è la storia di un eroe e della sua lotta per innalzarsi al cielo. Manifesto di una generazione di bianchi che amava la musica dei neri che non amavano il mondo dei bianchi, della musica e del rock’n’roll che davvero, quello sì che brucia l’anima. Il ritratto di June Carter non poteva essere più fresco e reale, come donna coraggiosa e già divorziata negli anni 50, compagna d’arte, prima che di vita, dell’uomo dalla grande ombra.

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L’approfondimento psicologico dei personaggi si deve alla biografia ufficiale di Cash “A man in black” e, di Cash e Patrick Carr, “An Autobiography”.

Non è stata una vita facile quella di Johnny Cash: da bambino perde il fratello maggiore in un tragico incidente sul lavoro, il figlio preferito dal padre, che porterà i due ad un acceso conflitto mai davvero risolto. Il servizio militare lo allontana dalla famiglia e lo porta in aviazione, dove una chitarra permetterà a Cash di sfogare la sua amarezza verso il mondo esterno. Le sue sono storie di disadattati, di carcerati, di gente comune in cerca di redenzione, tuttavia la sua anima lo porta a cercare successo con il gospel. Ma secondo Sam Phillips, storico produttore della Sun Records di Memphis, il gospel non vende, ed è così che il Johnny Cash proporrà il suo sound costante come un treno e tagliente come un rasoio, trovando il successo tanto agognato. Ma una volta in cima si è sempre sull’orlo del precipizio, e così la droga e i problemi matrimoniali con la prima moglie Vivian porteranno Cash alla disfatta, giorno dopo giorno, canzone dopo canzone, tour dopo tour, mentre intanto l’amore nei confronti di June arde sempre di più forte.

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La musica è al servizio del film: i successi di Johnny Cash, reinterpretati dagli stessi attori, accompagnano le sequenze della pellicola. June è l’ancora di salvezza, l’amica che lo fa star bene, l’amore che lo fa star male; i duetti sul palco sono l’occasione per averla vicino, per sentirla parte di sé, e scendono i brividi quando i due si ritrovano a cantare “It Ain’t Me Babe” (meravigliosa canzone di Bob Dylan): il testo della canzone recita «non sono io quello di cui hai bisogno, non sono io quello che cerchi», ma quando la coppia intona il ritornello nei loro occhi c’è la grande contraddizione di due persone che non possono stare lontane l’una dall’altra. Quando l’amore brucia l’anima non resta dunque che lasciarsi andare ad esso, nella ricerca di se stessi, nella ricerca dell’altro, nella fusione tra musica e sentimenti, in questo caso nella miscela tra musica, sentimenti e cinema, che è ciò che serve per generare il capolavoro. E non è un caso se il cantante è scomparso nel settembre del 2003, quattro mesi dopo la morte della sua June. Un film indimenticabile, romantico e potente, su un uomo che ha raccontato per decenni la sua America, lasciandoci in eredità il grande vuoto di un artista che il mondo di oggi non riuscirebbe più a generare.
http://www.cineteatrobaretti.it/cinema/index.htm

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