Speechjammer: la “pistola” che stoppa i chiacchieroni

Esteri

Speechjammer: la “pistola” che stoppa i chiacchieroni

L’idea è nata da due ricercatori giapponesi, Kazutaka Kurihara e Koji Tsukada, che hanno pensato bene, visto che al giorno d’oggi è usanza comune parlare troppo, di realizzare un apparecchio che sia in grado di ammutolire una persona .

Non è il classico telecomando con il tasto “mute” che permette di zittire una persona alquanto chiacchierona, ma piuttosto uno strumento ingombrante che assomiglia ad una pistola.

Spiegano i due ricercatori che lo Speechjammer, nome bizzarro per un’invenzione assurda, non è in grado propriamente di ridurre il silenzio di qualcuno, ma precisamente di confonde una persona impegnata in un discorso.

Lo Speechjammer lavora ripetendo le stesse parole dell’interlocutore, come se fosse un pappagallo e termina quando la persona smette di parlare.

I due ricercatori sostengono che la persona impegnata in un discorso avrà difficoltà a proseguire e sicuramente perderà il filo in meno di cinque secondi.

La notizia ha fatto il giro del mondo entusiasmando i media, anche se ad oggi non si vede l’utilità e l’innovazione che possa dare tale strumento, visto che non offre nessun vantaggio, rispetto ai classici metodi tradizionali usati da secoli per zittire i discorsi sgraditi.

A malincuore devo comunicarvi che il telecomando è ancora l’unico strumento valido per non sentire qualcuno in tv e il “bavaglio” quando abbiamo una persona davanti.

Francesco Alessandro Sereni

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche