Spencer Stone, l’eroe del Tgv, accoltellato in California

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Spencer Stone, l’eroe del Tgv, accoltellato in California

Una vita violenta non si addice agli uomini d’oggi. Siamo cerebrali e tranquilli, rifuggiamo lo scontro fisico finché possibile, a volte anche oltre.

Non amiamo il confronto basato sulla forza, che rappresenta invece un retaggio di un modo di vivere perduto, eppure del quale ancora c’è qualche traccia nel nostro patrimonio genetico.

Spencer Stone, militare della US Air Force, fa eccezione.

Lui è un ragazzone californiano che ragiona in termini molto più semplice: se c’è da fare a botte, da intervenire, da farsi valere, non si tira mai indietro.

Lo avrà fatto chissà quante volte in passato, senza che il mondo ne fosse a conoscenza, ma poi, per un disegno del destino, si è ritrovato a viaggiare in treno con due connazionali amici, Aleksander Skarlatos e Anthony Sadler. Il treno copriva il tragitto fra Amsterdam e Parigi, e, oltre ai tre americani, ospitava anche Ayoub El Khazzani, caratterizzato da origini marocchine innocue e rispettabilissime, ma anche da intenzioni terroristiche che definire innocue non si può proprio: il suo piano, semplice, era di iniziare a sparare sui viaggiatori, a casaccio, uccidendone fino a finire le munizioni.

Sarebbe potuta essere una strage, ma il disegno del destino prevedeva che Spencer, Aleksander e Anthony decidessero di non starsene con le mani in mano, bensì rischiare il tutto per perduto, saltando addosso all’aspirante attentatore per bloccarlo.

Era il 22 agosto, Ayoub El Khazzani non uccise nessuno e i tre americani furono da tutti indicati come gli eroi del Tgv, quelli che, con prontezza e coraggio, riuscirono a evitare la carneficina.

Spencer Stone non uscì però illeso dalla vicenda, perché i medici dovettero riattaccargli un pezzo di mano di sinistra a seguito dei danni provocati da vari colpi inferti con un coltello.

Niente di che, per uno come lui, che, infatti, poche settimane dopo, era come nuovo, pronto a continuare la sua vita dopo il quarto d’ora di celebrità.

Qualche sera fa, infatti, a conferma di un totale ritorno alla routine, Spencer si trovava in un pub di Sacramento a bere birra con gli amici, quando la situazione deve essersi fatta tesa con uno o più degli altri avventori. Una banalità, in un pub, può trasformarsi in una discussione accesa e degenerare in una colluttazione in brevissimo tempo. Dipende dal contenuto alcoolico della serata, dal carattere delle persone coinvolte, da una moltitudine di fattori di contorno.

Nel caso di Spencer, tutto è sembrato spingere verso la peggiore delle conclusioni, perché dalla banalità alla colluttazione si è arrivati quasi subito, con l’aggravante che l’avversario ha pensato che, per meglio far valere le proprie ragioni, poteva ricorrere all’uso di un coltello. Spencer, nello scontro, è stato colpito più volte all’addome e al petto, riportando ferite gravi, che hanno reso necessario un ricovero immediato.

L’eroe del Tgv non sarebbe comunque in pericolo di vita, stando a quanto hanno riportato i media americani.

L’ipotesi della vendetta per l’intervento sul treno si è fatta avanti quasi subito, ma la polizia di Sacramento, fatti i dovuti controlli, si è già espressa dicendo che non c’è “nessun legame con il terrorismo, né con quanto accaduto sul treno in Francia”.

Dell’identità del cliente di pub dal coltello facile, però, al momento non si sa nulla di preciso.

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