Spending review: qualche consiglio su come il governo potrebbe risparmiare senza “rubare” al popolo COMMENTA  

Spending review: qualche consiglio su come il governo potrebbe risparmiare senza “rubare” al popolo COMMENTA  

Torniamo ancora sul tema spending review, perchè abbiamo il sentore che il nostro Governo voglia applicare tagli solo alle fasce deboli, eppure ci sarebbero tanti modi per risparmiare. Tanto per comiciare , proprio chi ci Governa ( male tra l’altro) è fonte di sprechi ingenti, ma tutte le volte che si propone di sfoltire a loro danno, i Capi fanno orecchio da mercante: E’ il caso del tetto alle pensioni d’oro, dei capitali blindati all’estero, delle auto blu, dei menù costo zero ecc.


Adesso proviamo tuttavia a ipotizzare possibili tagli , concretizzabili che potrebbero giovare alla collettività.

1)Consulenze. Sappiamo che l’amministrazione pubblica, spesso incapace e incompetente nei settori che dovrebbe padroneggiare, ricorre a profumate consulenze esterne. Poco male se si trattasse della volontà di ottimizzare le cose a favore della collettività; il punto è che solitamente si ricorre a figure dubbie e loschi intrallazzi, conseguentemente si finisce per alimentare clientele politco-imprenditoriali arbitrarie che di fatto indebolino  il settore pubblico a favore dell’arricchimento di privati senza scrupoli

2) Sovvenzioni alle scuole: se venissero cancellati i sussidi pubblici alle scuole private, risparmieremmo circa 700 milioni.  E’ un controsenso che pur essendoci scuole pubbliche allo sfacelo; borse di studio non erogabili per mancanze di fondi, bassi tassi di laureati, pochi alloggi pubblici per studenti, vengano finanziate scuole private e cattoliche. Perchè dobbiamo mantenere ed aiutare famiglie agiate per mandare i figli agli istituti privati e negare il sacrosanto diritto all’istruzione a tutti gli altri?

3)Sanità in convenzione: La sanità pubblica è stato uno dei settori più massacrati degli ultimi anni, si parla di attese infinite, dell’assurdo pagamento di € 14 per ogni impegnativa e disservizi su disservizi, mentre la sanità privata convenzionata o sussidiata, non è stata  minimamente toccata dai tagli. Nessuno chiede di ridurre i servizi a favore dei cittadini, ma di rendere meno lucrative le tariffe rimborsate ai privati e soprattutto porre dei limiti agli inutili interventi spesso non necessari: basti pensare all’uso spropositato di cesarei ,interamente rimborsati , grazie ai quali gli ospedali intascano cifre considerevoli , con il rischio tra l’altro di alimentare il malaffare tangentizio. Solo questa accortezza porterebbe un risparmio di 1 miliardo e 200 milioni.


4)Grandi opere: altro bel tema soprannominato grandi opere inutili! Se si tagliassero i soldi previsti e non ancora spesi per le opere “inutili”  si potrebbero risparmiare 1 miliardo e 500 milioni di euro, se a questi aggiungessimo tagli per i lavori del Ponte sullo stretto  di Messina e Tav, la cifra lieviterebbe! Anche perchè questi soldi potrebbero essere devoluti per  foraggiare piccole , ma ben più utili imprese a favore dei cittadini, come il riassetto idrogeologico dei territori devastati da frane ed alluvioni, sicurezza nelle scuole a rischio sismico, potenziamento dei treni per i pendolari e sul mezzogiorno e via discorrendo.


5)Spese militari: Se dessimo un taglio alle spese militari risparmieremmo ben 4 mililardi e 623 milioni! Niente male per un paese che ha fondato la democrazia sull’uso delle armi solo in caso di attacco.

L'articolo prosegue subito dopo

Da quando abbiamo un Ministro della Difesa, emblema del conflitto d’interessi, la spesa militare è addirittura cresciuta del 4,4 %. Non solo, in Italia abbiamo 180.000 militari. Se si potessero ridurre i militari a 120.000 unità , avremmo in cassa 3 miliardi;  cui potrebbero aggiungersi altri 783 milioni se aderissimo alla riduzione del” Programma d’arma”,che comporterebbe la cancellazione della produzione dei 90 cacciabombardieri f35 ( 10 miliardi di euro),4 sommergibili Fremm e 2 fregate Orizzonte; 748 milioni poi verrebbero dal ritiro delle truppe in Afghanistan, mentre l’abolizione della mini-naja ( 3 settimane di addestramento) ci farebbe in risparmiare 20 milioni. Si parlerebbe di un totale di 4,63 miliardi da destinare in maniera più saggia per operazioni civili, praticamente azzerate negli ultimi anni.

Leggi anche

3 Commenti su Spending review: qualche consiglio su come il governo potrebbe risparmiare senza “rubare” al popolo

  1. Spending Review sulla sanità è inaccettabile. I tagli previsti sicuramente renderebbero il servizio sanitario ancora più inefficiente di quanto non lo sia già.
    Meno del 10% i posti letto, 30mila posti in meno.
    Tagli al budget Sanitario con un sistema che era già in deficit e in crisi offrendo disagi e disservizi.

    Non è possibile sistemare il bilancio a scapito della salute degli italiani. E'anticostituzionale, ingiusto, disumano.

    Per dire no a questi tagli, è nata una petizione sul web:

    http://www.petizionionline.it/petizione/tagli-sanita-meno-30-000-posti-letto-a-rischio-10mila-posti-di-lavoro/7492

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*