Spezia, il primo hurrà é per manifesta superiorità

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Spezia, il primo hurrà é per manifesta superiorità

Prima vittoria doveva essere, e prima vittoria è stata. Lo Spezia si sblocca dopo due passaggi a vuoto ed inizia la scalata verso quella posizione di classifica che in verità avrebbe dovuto occupare dalla prima giornata. Il 3-0 al Piacenza comunque non cancella ancora tutte le ombre emerse nelle scorse settimane riguardo al super-organico di Gustinetti, soprattutto a livello tattico.

Impossibile infatti giudicare la coesistenza della coppia Buzzegoli-Carobbio, visto che l’ex senese s’è subito fatto male, sostituito da Raffaele Bianco, che non sarà Papini ma che ha fornito il necessario contributo di corsa ed interdizione che la coppia “piedi buoni” non aveva fino a ieri saputo garantire. Impossibile pure giudicare la tenuta difensiva, di fronte ad una squadra scesa in campo di fatto rassegnata ed incapace di concludere una sola volta verso la porta di Russo.

Questo Piacenza sembra una squadra allo sbando, più dal punto di vista motivazionale, di fronte al caos societario, che tecnico, dal momento che la squadra che va in campo non è neppure così male, seppur il 4-3-3 “alla Barcellona” senza prime punte abbia fatto flop: certo il divario dallo Spezia è evidente ma il Piace è entrato in campo già sconfitto, troppo timoroso, e paga sicuramente anche un chiaro gap di condizione atletica, avendo cominciato la stagione i primi di agosto.

Senza contare che il tecnico Monaco è arrivato nella settimana che ha preceduto l’avvio del campionato.

Ma tornando allo Spezia è da rivedere pure l’apporto del reparto d’attacco, rimasto ancora a secco di reti: Evacuo si è mosso molto ma non ha avuto una sola opportunità, Iunco almeno ha colpito il palo ma la sensazione è che presto ci sarà bisogno dell’imprevedibilità di Ferrini, ancora in panchina. Intanto i panni del goleador li veste Alberto Bianchi, già arrivato a quota tre: dopo aver sbloccato la gara di testa, al 31′, su cross di Buzzegoli, al termine di un lungo assedio aquilotto, il terzino si è addirittura improvvisato attaccante chiudendo i conti in contropiede al 10′ della ripresa. Ma allora il Piacenza era già stato cucinato e si era pure fatto gol da solo, con l’autorete di Parola alla mezz’ora, di testa su cross di Madonna. Reazioe biancorossa inesistente: la mente di squadra ed allenatore era già alla settimana dell’attesa schiarita societaria.

Lo Spezia invece pensa già alla prova del nove a Siracusa.
Spezia-Piacenza 3-0

Marcatori: 12, 54′ Bianchi, 31′ aut. Parola

Spezia: Russo; Bianchi, Rivalta, Lucioni, Pedrelli; Buzzegoli, Carobbio (2′ R. Bianco); Madonna, Iunco (75′ Casoli), Vannucchi (71′ Marchini); Evacuo. (Conti, Ferretti, Ferrini, Mastronunzio). All.: E. Gustinetti.

Piacenza: Cassano; Avogadri, Visconti (46′ Melucci), Di Bella, Calderoni; Marchi, Parola, Foglia (46′ Lisi); Guzman; Guerra, Volpe (71′ Esposito). (Maggio, Giorgi, Silva, Ferrante). All.: F. Monaco.

Arbitro: Peretti (Verona)

Ammoniti: Marchi, Visconti, Lucioni e Foglia.

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