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Come spiegare ai ragazzi perché studiare latino

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Come spiegare ai ragazzi perché studiare latino

Gli studenti sono sempre più terrorizzati dall’idea di dover affrontare tra le tante materie scolastiche, il latino. In questo articolo vi spieghiamo perchè è ancora utile studiarlo.
Sono stata anche io una studentessa del liceo che ha combattuto con il tanto temuto latino. E più di una volta, davanti ad una traduzione da completare, mi facevo sempre la stessa domanda: “Ma a cosa serve studiare il latino?”.
I professori e gli studiosi difendono a spada tratta questa lingua del passato, in quanto aiuta a sviluppare la logica e il ragionamento. Si, ma vallo a spiegare a quegli studenti che si ritrovano con delle versioni incomprensibili o un debito da recuperare? Ci sono altri modi per sviluppare la logica: analizzare un componimento poetico o un quadro, risolvere un’equazione algebrica (non è il caso della sottoscritta), fare una traduzione in inglese, francese o tedesco, studiare filosofia, e tanti altri… Ma allora perchè ancora oggi bisogna studiare il latino?

Tuttavia, non si può negare che il latino, così come il greco rappresentano le fondamenta delle nostre origini Europee, in particolare per noi italiani che siamo parenti stretti dei Romani.

Da qui nasce l’interesse di conoscere le radici storiche dei nostri antenati partendo proprio dalla lingua che è stata una scoperta fondamentale per la nostra vita. Il latino è stato se vogliamo l’albero genealogico delle lingue, basti pensare alle lingue romanze e germaniche e al bagaglio di letterature che è stato tramandato fino a noi.
Il latino oggi non è rilegato al solo uso religioso, bensì, se ne trova tuttora traccia in vari testi di diritto, scienza (basti pensare alla botanica e ai nomi dei fiori, degli ortaggi,ecc), filosofia, arte e così via.

Va comunque detto che oggi la lingua che domina in tutto il mondo è l’inglese, ovunque si vada, si può comunicare tranquillamente, oltre al fatto che i termini british la fanno da padrone nel campo musicale, sportivo, economico…vi dice niente lo spread?
Ma negare l’importanza del latino equivale a cancellare una buona fetta della nostra storia e con essa i grandi autori che ne hanno fatto parte, come Orazio, Virgilio, Cicerone, Seneca e molti altri.

Se siete degli studenti e state leggendo questo articolo, so benissimo quello che potrete pensare: “Facile parlare per te che non lo studi più, ma per me è troppo difficile, non riesco a studiarlo”. Avete perfettamente ragione, non è affatto una materia semplice, soprattutto per quanto riguarda le versioni.

Ne approfitto allora per darvi qualche consiglio su come affrontare una traduzione di latino.

Una delle cose principali dello studio del latino è quella di esercitarsi ogni giorno e soprattutto avere sempre a mente le regole di grammatica; studiare il giorno prima non farà altro che riempirvi la testa di concetti, vocaboli, declinazioni…un vero minestrone che non darà i risultati sperati.
In secondo luogo, leggete interamente la versione prima di iniziare a tradurre: anche se non capirete molto, questo vi permetterà di tenere a mente la struttura, poichè può capitare di dimenticare qualche frase.

Ora, analizzate per prima cosa il verbo, poi il genere, il numero e il caso delle parole; questo vi permetterà di individuare il soggetto e man mano capirete il significato della frase.

Fate un periodo alla volta, prendendo sempre in considerazione anche quelli già tradotti.
Infine un trucco: non trascurate l’importanza del dizionario! Affidatevi a quelli più completi, anche se costosi in quanto spesso hanno già dei periodi tradotti e vi semplificheranno la vita!

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