Sport e moda – Quando lo sponsor tecnico si crede una “griffe”

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Sport e moda – Quando lo sponsor tecnico si crede una “griffe”

Con la nuova stagione per le squadre di calcio è tempi di rifarsi il look. Tra entusiasmi e polemiche, proseguono le presentazioni delle nuove divise. Colori e stili classici vengono sempre più stravolti in nome del marketing. A farne le spese sono specialmente i grandi club ma l’ultima “vittima” viene dall’Argentina

Nel mondo della moda un vestito più è fantasioso, estremo e provocatorio meglio è.A livello sportivo invece, una volta le “griffe” si preoccupavano di fornire agli atleti abiti funzionali che aiutassero esclusivamente le performance. Da qualche anno però, sembra che gli sponsor tecnici seguano criteri decisamente più fashion, ossia cari ai cultori delle passerelle. Di esempi, anche grotteschi, ce ne sono parecchi ma, per amor di patria, cominciamo da quelli nostrani.

Povera Italia Partiamo dalle ultime novità. La prima ad essere violentata è stata, senza dubbio, la terza maglia del Milan. Divisa dorata è stata definita dagli eterni ottimisti, color senape acetato è invece la cruda realtà.

Un pugno in un occhio anche per i tifosi più sfegatati. Una scelta che ha scatenato immediatamente l’ironia sul web, paragonando la nuova outfit ai famosi Ferrero Rocher.

A Juventus ed Inter è andata decisamente meglio. Dopo gli esperimenti degli anni passati, le tenute da gioco si rifanno a stili più classici. Le righe verticali ondulate di qualche anno fa – simili alle strisce di pasta di una crostata per intenderci – non sono state riproposte (fortunatamente). Nulla da dire neanche sulle divise da trasferta. Un bel giallo vivo per i torinesi ed un bianco immacolato per i milanesi. Niente a che vedere con i disastri del recente passato. Il rosa stellato dei campioni d’Italia è definitivamente andato in pensione, così come la sgargiante maglia rossa degli interisti.

Anche all’estero piangono Il Manchester United ha dovuto soffrire parecchio prima di tornare alla normalità. Kit in stile camicia di flanella con velleità celebrative prima, righe orizzontali nerazzurre poi: veri e propri pugni negli occhi.

Probabilmente dunque, il primato di peggior divisa spetta all’estero. Come definire il giallo arancio sfumato della collezione 12/13 away del Barcellona? Agghiacciante, per dirla alla Conte. Una questione di gusto che non sembra interessare neanche al Real Madrid che, dopo il verde della stagione appena conclusa, adotterà l’arancio per la terza maglia.

Tuttavia,l’ultima vittima illustre tra le grandi, arriva dall’Argentina, si tratta del glorioso Boca Juniors. Nei match lontani dalla Bombonera, il club di Buenos Aires sarà colorato di rosa. Uno stravolgimento che promette già battaglia da parte dei tifosi. Un accostamento arduo che, però, nel 2012 ha portato bene alla Juventus. L’importante è non fare la fine del Palermo.

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