Sprechi all’italiana: le folli spese del Governo COMMENTA  

Sprechi all’italiana: le folli spese del Governo COMMENTA  

Rimborsi elettorali, gettoni di presenza e il faraonico costo del Presidente della Repubblica: ecco quanto si spende per la politica italiana.

 

Agende per appunti, posate per la buvette e balneoterapia: sprechi con parecchi zeri.

 

Cercare di comprendere le spese e i costi della politica, soprattutto nel nostro Paese, è come guardare un immenso acquario di pesci rossi: tutti identici (per noi irriconoscibili) che muovendosi rapidamente ci confondono quasi inebetendoci. Un’anarchia acquatica in cui nessuno segue l’altro, l’unica cosa che gli accomuna sta nel fatto che tutti mangiano nella stessa vasca lo stesso cibo. Anche per alcune spese di Governo è la stessa cosa, ma a foraggiare questa enorme vasca è il contribuente. Che il nostro Stato vanti il primato europeo di spese folli è cosa conosciuta, non è uno scoop, ma lo spreco di soldi pubblici per l’acquisto o il mantenimento di alcuni oggetti ritenuti “banali” potrebbe fare sgranare gli occhi a molti. Lo sperpero non è solo legato alle auto blu o grigie, nemmeno agli stipendi dei parlamentari o ai costi dei nostri soldati all’estero, ma a dei semplici accessori come per esempio delle agende da tavolo, sì: avete letto bene. <<Semplici agende, identiche a quelle che la banca ci regala ogni fine anno -sempre che il conto non sia passivo-, facendoci credere che sono riservate a una clientela scelta e per loro “omaggiarle” è un sacrificio notevole visto i tempi…>>.

Anche il Governo non poteva sottrarsi alle agende, mi pare ovvio, e allora ecco la spesa folle. Palazzo Madama ha pubblicato un bando per la fornitura di 5mila agende da tavolo e 16.800 tascabili, per 315 senatori (ogni senatore ne avrà una settantina) per un prezzo di 950mila Euro più Iva, ma non è tutto: ce ne sono anche 21mila, per i 630 deputati di Montecitorio (con “solo” 32 agende a testa), per una spesa complessiva, al netto delle vendite, pari a 107mila Euro. Il totale delle agende e dei tascabili ammonta a 1milione e 57mila Euro: non male!

Non saranno di certo questi block notes a salvare il debito pubblico con il suo milione e mezzo di spesa, poca roba, ma andiamo oltre. La buvette di Montecitorio, un ristorante vero e proprio con cuochi di tutto rispetto, offre ai deputati pasti da guida Michelin a prezzi stracciati: spaghetto alle alici 1€ e 60; carpaccio di filetto 2€ e 76 e un succulento Pescespada alla griglia a 3€ e 55. Come se non bastasse (ogni anno) il Senato cambia le posate: 2.500 pezzi, spendendo circa 40mila Euro. Ci sono anche i prodotti igienici per la Camera (630 deputati) a un costo di 200mila Euro ma il “mistero” avviene adesso. Al Senato, avendo la metà di parlamentari, 315, il costo avrebbe dovuto quasi dimezzarsi e invece no: sono stati spesi 630mila Euro…[…]…


Bazzeccole, certo, ma pur sempre soldi pubblici che diamine! Anche i segretari non se la cavano male, i semplici impiegati e i barbieri di Montecitorio <<Qui le cifre si perdono, ricordandoci i pesci rossi e l’enorme acquario>> i quali annualmente arrivano a guadagnare oltre 100mila Euro, evvai! Altri benefit per i politici? certo: occhiali gratis, psicoterapia pagata, massaggi shiatsu, balneoterapia. Tutti servizi destinati a oltre 5.500 persone, tra deputati e familiari. Alla Camera, poi, non si chiama mai il 118: ci sono alcuni infermieri tra gli scranni dell’Aula adibiti a “rianimare” il deputato nel caso si sentisse male. Costano al contribuente 650 mila euro l’anno. Per non parlare poi di costi ben più faraonici: 240 milioni di Euro il costo del Presidente della Repubblica tra automobili e mantenimento (bolli, assicurazioni, autisti e gasolio), vitto, alloggi, viaggi, pranzi e cene, cancelleria, spese vive e personale, 2181, diviso tra guardie e addetti al ruolo di presidenza; solo questi costano 235milioni di Euro (vedi art del 18/02/2013 “Dipendenti del quirinali e auto blu: l’Italia dai tristi primati“).


Tanti sprechi in un’Italia stremata e stanca. Adesso è arrivato il momento che qualcuno faccia chiarezza su tanti numeri e molto sperpero, dopotutto è un obbligo verso chi paga le tasse e vive giusto per arrivare alla fine del mese con molti sacrifici e un’utopia ormai stuprata. Un Paese civile dovrebbe essere più trasparente. Comunicare e ragguagliare, tenendo ben conto della parsimoniosità a cui dovrebbero essere obbligati i politici, dal momento che i soldi non sono loro, e dettagliare le “spese” . Svezia, Danimarca, USA, Giappone, Germania, Cuba e molti altri Stati hanno più rispetto verso il proprio popolo. Bisognerà che qualcuno risponda, sedendosi sul lungo banco degli imputati, confessando al più grande tribunale del nostro Stato, l’Italia, e come giudice democratico il popolo italiano.


 

 

 

 

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1 Commento su Sprechi all’italiana: le folli spese del Governo

  1. con questo articolo ti colleghi ad uno precedente da te scritto sull' utilizzo delle auto blu…che vengono utilizzate per scopi ovviamente anche "particolari" non solo per lavoro.Le spese da te qui descritte descrivono lo schifo del nostro governo e la fine dei nostri soldi. Ma la cosa peggiore che piu' mi spaventa è che in tv, giornali e anche qui su fb si parla di tutto ma le cose serie e gravi non vengono divulgate….anzi vengono bloccate come questo articolo….allora questo bel paese ce lo meritiamo tutto cosi' com'è perchè non tutti ovviamente ma siamo un branco di pecore…mi ci metto anch' io dentro al gregge…..PS: se ti arrestano ti porto le arance…..ahahahaha

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