Spremono enorme brufolo sul collo: ecco cosa ne esce

Spremono enorme brufolo sul collo: ecco cosa ne esce

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Spremono enorme brufolo sul collo: ecco cosa ne esce

Brufolo

I foruncoli sono un problema più o meno che tocca tutti. Ma la vera questione riguarda quando diventano dei veri e propri brufoli che non vengo curati e seguiti con le adeguate attenzioni.

Tutto comincia con l’infezione di un punto nero, chiamato anche comedone. Sulla nostra pelle vivono infatti alcuni batteri di solito del tutto benigni come il Propionibacterium acnes e lo Staphylococcus epidermis. Questi penetrano all’interno dei pori otturati dai punti neri e provocare l’eruzione dei foruncoli.

Il processo iniziale

I batteri passano attraverso il poro e scendono nel follicolo dove si trovano le cellule che fanno crescere i peli e quelle che producono sebo, la sostanza oleosa che ne fuoriesce. Questa infezione accende le difese dell’organismo. Dai vasi sanguigni e dal derma arrivano i globuli bianchi e anticorpi.
Quando l’intera zona si gonfia nasce il foruncolo. I capillari che si dilatano per favorire l’afflusso dei “difensori” che conferiscono il colore rosso, e che nel giro di 24 ore distruggono i batteri. È una battaglia tosta, che coinvolge anche altre componenti: i globuli bianchi emettono enzimi in grado di distruggere la membrana esterna dei batteri.

Ma gli enzimi non fanno distinzione e distruggono anche le membrane del follicolo. Ecco perché nel caso di acne grave, accanirsi su di loro porta alla possibilità di lasciare delle cicatrici anche permanenti. Dal sangue infine arrivano i macrofagi, cellule specializzate che, come “netturbini”, fanno piazza pulita dei resti degli enzimi morti .

Brufolo

Serve schiacciare i foruncoli?

Solo se hanno la puntina gialla leggermente in rilievo sul gonfiore circostante: significa che ormai l’apparato immunitario ha svolto fino in fondo il suo compito e si può fare uscire il liquido. Se invece il foruncolo è ancora soltanto rosso, premerlo può essere dannoso: il liquido non può uscire perché il gonfiore ha stretto il canale,e premendo con le due dita le pareti interne del follicolo,si rischia di danneggiare le pareti attorno, con il risultato di aumentare il diametro del brufolo e quindi il rischio di cicatrici. Schiacciare i punti neri invece serve, dato che si può arginare la possibilità che si trasformino in foruncoli.

Schiacciare i brufoli però rimane la cosa peggiore che si possa fare per la pelle. Questa azione prolunga solamente i tempi di guarigione, ed è molto difficile sbarazzarsi delle cicatrici da acne, anche con creme e trattamenti che possono rivelarsi inutilmente dispendiosi.
Per arginare o moderare la presenza dei brufoli basta seguire le semplici regole generali; Lavare il viso due volte al giorno, con saponi che non abbiano dei ph troppo aggressivi cosi da evitare il rischio di indebolire la pelle, Usare una crema idratante non comedogena, Evitare di toccarsi la faccia e di schiacciarsi i foruncoli, usare un trattamento esfoliante e una maschera per il viso una volta a settimana, evitare di impiastricciare la pelle con troppi prodotti ma soprattutto proteggersi dal sole che potrebbe accellerare i processi di infezione.

Nel video che vi proponiamo in questo caso, è probabile che più che di un brufolo si trattasse di una cisti acne, lasciata incurata per quasi 10 anni . Se per caso vi capitasse qualcosa del genere, è meglio rivolgersi a un dermatologo.

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