Sprofondo ranking – Gli investitori preferiscono le francesi. E Galliani ride COMMENTA  

Sprofondo ranking – Gli investitori preferiscono le francesi. E Galliani ride COMMENTA  

Tra indifferenza e lassismo il calcio italiano perdere sempre più valore. Imprenditori e milionari preferiscono investire in altri campionati, in ultimo la Ligue 1 francese. Tuttavia i nostri dirigenti, Galliani in testa, non perdono il buonumore

Italiani. Popolo a cui piace cimentarsi in ogni tipo di sfida. Soprattutto sfide facili. Con l’improvviso arricchimento del calcio francese, il nuovo obiettivo -ampiamente raggiungibile – è riuscire a far perdere ancora più importanza alla nostra serie A.


Campioni di autogol A dire il vero, stiamo già facendo tutto, benissimo, da soli. Nazionale a parte – gli europei di Ucraina e Polonia hanno evidenziato il buon lavoro di Prandelli – ultimamente il nostro sistema ha vissuto momenti poco esaltanti. Non solo in termini di risultati ma anche a livello di immagine. Da due anni a questa parte, il calcio scommesse è una ferita che fatica a rimarginarsi. Pentiti,contro pentiti, squalifiche, penalizzazioni. Situazioni agghiaccianti direbbe qualcuno. Ci sono poi gli stadi vuoti (oltre che fatiscenti in gran parte), tifosi-teppisti e, per non farsi mancare nulla, una recrudescenza razzista.Niente di nuovo obietterà qualche assuefatto.


Sprofondo Uefa Tuttavia, vero e proprio tasto dolente, sono le scarse performance evidenziate dai nostri team nelle manifestazioni europee. Dopo il trionfo interista del 2010, il nulla. I quarti di finale raggiunti quest’anno dalla Juventus non possono bastare. Urge dunque una riflessione.


La recente regressione non è figlia del caso. Si dice che il calcio è lo specchio del paese reale. L’equazione è allora semplice: l’Italia sta alla crisi come la Germania sta al benessere. Paragone che in parole semplici spiega come anni di investimenti sbagliati (e mancati), troppa tracotanza e la cultura del vivacchiare ci hanno portato dove siamo ora. Scarso appeal e impoverimento economico sono ormai la nostra condanna.

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Le jour de gloire est arrivé I cugini d’oltralpe sono pronti a farsi beffe di noi. Imprenditori qatarioti prima e magnati russi poi, stanno spostando gli equilibri dell’universo pallonaro a favore della Francia. Ieri il Psg di Ibrahimović, Thiago Silva, Lavezzi &company, oggi il Monaco di Falcao, Moutinho, Rodriguez e di altri campioni in arrivo. Le ripercussioni non mettono in discussione solo il potere d’acquisto italiano ma anche le posizioni nel ranking Uefa. Al momento siamo quarti,braccati a cinque punti da transalpini e portoghesi.

È vero: fino al sesto posto i tre posti Champions (due diretti più un preliminare) non sono in pericolo. È altrettanto insopportabile assistere ad un declino rapido e straziante, il tutto in un lassismo sconvolgente. Ma che importa? Tanto, come dice Galliani, per un altro anno il Milano sarà il club più titolato al mondo.

 

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