Stamaccioni: dalle giovanili alla prima squadra

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Stamaccioni: dalle giovanili alla prima squadra

Nel prossimo turno del campionato di calcio di serie A italiano, si confronteranno allo stadio Giuseppe Meazza di Milano l’Inter e il Genoa.

Entrambe le squadre hanno sostituito gli allenatori, sulla panchina nerazzurra è stato chiamato questa settimana il tecnico delle giovanili: Andrea Stramaccioni.

Questo tecnico non ha ancora 40 anni (per la precizione ha 36 anni, è più giovane di 3 anni del capitano dell’Inter Javier Zanetti), è un tecnico giovane e rampante, già da diverso tempo si parla molto bene di lui; ora ha una grande occasione, quella di farsi conoscere nel calcio che conta.

Stramaccioni (ribattezzato dai tifosi nerazzurri StramacciOne) con i diciottenni nerazzurri ha conquistato domenica la 1° edizione della NextGenerations Series, una sorta di Champions League giovanile a inviti; il presidente Moratti lo ha così chiamato al capezzale della prima squadra in luogo del tecnico romano Ranieri dopo la sconfitta patita a Torino contro la Juventus.

La domanda d’obbligo è : “come si comporterà Stramaccioni dovendosi confrontare con marpioni del calibro di Snejder, Zanetti e Cambiasso solo per citare alcuni fra i giocatori nerazzurri ?”

La risposta non è invero semplice, da una parte c’è l’ardore e l’incoscienza di chi ha la possibilità di salire su un treno che passa una sola volta nella vita; dall’altra parte c’è anche la consapevolezza che ben difficilmente potrà mai cambiare il destino di una squadra che quest’anno ha vissuto una stagione in chiaroscuro.

Questa soluzione sembra un ripiego per scuotere l’ambiente, difficilmente il giovane tecnico potrà essere infatti confermato al termine del campionato.

Inevitabilmente però le ipotesi sono tuttora aperte; non c’è niente di definitivo e un buon approccio con la squadra potrebbe essere foriero di scenari futuri interessanti; ci sono comunque diversi aspetti da prendere in considerazione; in primis se la dirigenza nerazzurra ha veramente intenzione di puntare su questo tecnico, non può pensare ad ipotecare altri tecnici (Capello, Villas Boas, Blanc o Guardiola giusto per citare i nomi più gettonati), anche perché a questo punto della stagione non ci si può permettere altri tentennamenti; bisogna puntare su un nominativo.

La campagna acquisti deve essere infatti concertata con il nuovo allenatore, quindi i dirigenti, memori delle ultime debacle, se vogliono evitare ulteriori acquisti sbagliati devono concertare con il nuovo tecnico gli obiettivi.

Insomma Stramaccioni sarà un traghettatore oppure la dirigenza interista ha deciso di puntare le sue fiches su questo giovane?

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.