Standard & Poor’s taglia il rating francese

Economia

Standard & Poor’s taglia il rating francese

La sede di Standard & Poor's
La sede di Standard & Poor's

Adesso tocca anche alla Francia. Se infatti Fitch, controllata da una società transalpina, non aveva sin qui voluto procedere contro il paese presieduto da Sarkozy, secondo voci riportate dalla agenzia France Press e non ancora confermate daalla società interessata, Standard & Poor’s avrebbe deciso di tagliare il rating francese, con conseguente perdita della tripla A. Fondi governative di Parigi citate da France Press, sostengono che la Francia sarebbe fra i paesi oggetto di downgrade, il quale dovrebbe colpire anche altri paesi dell’eurozona tra cui l’Austria, mentre verrebbero risparmiati Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo. Le conseguenze sui mercati non si sono fatte attendere: Milano perde infatti l’1,20% dopo essere stata a lungo in segno positivo, imitata da Francoforte che cede lo 0,86%, Londra con lo 0,66%, Parigi con lo 0,35%.
Positive invece le notizie riguardanti l’asta per i Btp di questa mattina, un totale di tre miliardi di euro, con rendimenti in discesa: il tasso è calato al 4,83% dal 5,62% del precedente collocamento.

Questo non è bastato per impedire una risalita del differenziale tra i titoli decennali italiani e tedeschi con uno spread che, dopo aver toccato un minimo di 461 ha sfondato quota 500 punti per poi attestarsi a quota 486. Sul mercato secondario i Btp a 10 anni rendono il 6,593%, quelli a 5 anni il 5,688% e quelli a 2 anni il 4,134%. Anche i titoli francesi, dopo le notizie in questione, hanno sofferto nei confronti con quelli tedeschi, tanto che il differenziale tra i due titoli si allarga a 131 punti base, in salita di dieci punti.

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